Biografia Nicolas Roze, corista presso la Collegiata di Notre-Dame a Beaune distintosi per la sua splendida voce, ricevette un'ottima formazione musicale, tanto che non aveva ancora dodici anni quando compose un mottetto con orchestra. Fu invitato a entrare a far parte della corte reale come paggio, ma i suoi genitori preferirono che completasse gli studi dove svolgeva l'attività cantoriale e successivamente al seminario di Autun.
Maestro di musica a nella sua prima città di formazione dal 1767 al 1769, fece ivi eseguire una messa di sua composizione, recandosi successivamente a Parigi per presentarla al sovrintendente musicale del re, Antoine Dauvergne. Questi gli commissionò il mottetto Dixit insipiens, che fu poi eseguito al Concert Spirituel nello stesso anno. La sua prima opera pubblicata fu un Quartetto per flauto e archi in do minore (1769).
Dopo aver trascorso alcuni anni nella cattedrale di Saint-Maurice ad Angers, si stabilì nella capitale francese, ove nel 1775 divenne maestro di coro presso la chiesa dei Santi Innocenti. Nel 1779, in seguito ad una disputa con le autorità ecclesiastiche, si dedicò all'insegnamento della musica scrivendo il suo sistema di armonia, che fu poi pubblicato da Jean-Benjamin de La Borde.
Il suo mottetto Vivat in æternum fu eseguito durante l'incoronazione di Napoleone I il 2 dicembre 1804 sotto la direzione del suo ex allievo Jean-François Lesueur. Dal 1807 fino alla sua morte, fu inoltre bibliotecario del Conservatoire national supérieur de musique et de danse.
Insieme a François-Joseph Gossec ed Étienne Ozi, Roze fu l'autore del primo metodo per il serpentone pubblicato (1814). Questo strumento, in uso da circa due secoli, iniziò tuttavia presto il suo declino. Una delle ragioni di ciò fu che il suo utilizzo nella musica militare si era notevolmente ampliato durante la Rivoluzione e l'Impero, e in quel periodo il suo insegnamento veniva spesso diffuso da precettori privati: mancavano infatti le scuole.
Massone, è registrato come membro delle logge Les Cœurs Simples de l'Étoile Polaire (1778-1779 ), Saint Jean d'Écosse du Contrat social (1783), L'Olympique de la Parfaite Estime (1786) e delle Neuf Sœurs (1806).
Note
Bibliografia
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Voci correlate
Société académique des Enfants d'Apollon
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