Labbazia di Shrewsbury è un edificio religioso dell'omonima città inglese. Eretto nel basso medioevo come edificio di culto cattolico, dopo la riforma protestante divenne una parrocchia della chiesa anglicana.
Storia Il sito su cui poi sorse l'abbazia era considerato sacro già dagli anglosassoni. La prima costruzione religiosa vi sorse attorno al X secolo, una piccola chiesa sassone poi ampliata e resa un'abbazia nel 1083 per volere del barone normanno Ruggero II di Montgomery, che la concesse all'ordine benedettino. All'inizio del XII secolo l'abbazia acquisì le reliquie di santa Winifred del Galles, che vi sarebbero ancora conservate.
Con l'avvento della riforma protestante, per volere di Enrico VIII d'Inghilterra anche l'abbazia fu sciolta assieme a tutti gli altri monasteri inglesi nel 1540. Entrò comunque a far parte della locale parrocchia, divenendone anche la sede; il grande edificio medievale rimase tuttavia utilizzato solo in parte, andando ben presto in parziale rovina. Solo nel XIX secolo le autorità locali si resero conto dell'importanza storica dell'abbazia, cercando di tutelarla con alcuni lavori di restauro all'inizio del secolo e, in seguito, con un'importante ristrutturazione operata nel 1860. I restauri ottocenteschi riuscirono a salvare alcuni degli elementi architettonici originali dell'abbazia, come alcune mura e piccole sezioni risalenti al medioevo, mentre il resto della costruzione superstite è più recente.
Nel 1953 l'abbazia è stata riconosciuta come monumento classificato di grado I. I locali più moderni dell'abbazia vengono ancora usati dalla parrocchia locale per tenere funzioni religiose e per eventi di vario genere.
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