Biografia La sua carriera è stata caratterizzata dalla sperimentazione sia nelle immagini fisse che in quelle in movimento, fondendo la fotografia artistica con la narrazione cinematografica. È autore di come il primo libro ecuadoriano sulla fotografia 3D, fotografie tratte dal progetto esposte in modo permanente nella Chiesa della Compagnia di Gesù a Quito dal 2010. Brauer ha co-fondato la casa di produzione Neurona Digital nel 2005 con la moglie, la fotografa ha collaborato frequentemente con importanti registi ecuadoriani come Sebastián Cordero, Ana Cristina Barragán, Diego Araujo, Mateo Herrera e Iván Mora Manzano. Tra i suoi lavori come direttore della fotografia si annoverano film di rilievo come A estas alturas de la vida (2013), Cenizas (2018) e Octopus Skin (2022), per il quale ha ricevuto una nomination come miglior fotografia ai Premio Platino. Ha inoltre ottenuto riconoscimenti, tra cui il Premio Colibrí per la migliore fotografia per Cenizas e numerosi premi internazionali di fotografia. In ambito fotografico, i progetti di Brauer spaziano dalla ritrattistica alla fotografia di strada e al lavoro documentaristico, tra cui Mantra, Raíz e Alma Kichwa, che esplora le comunità indigene ecuadoriane. Le sue mostre sono state allestite in sedi prestigiose come il Museo della Fondazione Portoghese delle Comunicazioni a Lisbona.
Carriera Nel corso della sua carriera, Brauer ha ottenuto numerosi riconoscimenti come fotografo. Dal 2007 ad oggi ha ricevuto sette menzioni d'onore agli "International Photography Awards", uno dei concorsi fotografici più importanti al mondo. Le sue opere sono state esposte in prestigiosi musei e gallerie, tra cui il Museo della Fondazione Portoghese per le Comunicazioni di Lisbona, La Fabrica di Madrid e il Museo Civico d'Arte di Puerto Llano, in Spagna. Il suo lavoro si concentra spesso su soggetti umani e tecniche sperimentali. La sua pubblicazione "Quito Profundo" è il primo libro di fotografia ecuadoriano in 3D, e per questo è stato considerato un importante punto di riferimento per la storia della fotografia in Ecuador. Le fotografie di "Quito Profundo" sono esposte in musei coloniali come la Chiesa della Compagnia di Gesù a Quito, in Ecuador. "Quito Profundo" cattura l'essenza storica e coloniale della città utilizzando tecniche stereoscopiche. Altre pubblicazioni degne di nota includono Mantra e Raíz.
È stato un pioniere nello sviluppo degli studi cinematografici in Ecuador, avendo studiato Radio e Televisione all'Universidad San Francisco de Quito e contribuito alla creazione del primo corso di laurea minore in cinema presso l'università nel 1998.
Nel 2014 è stato presentato da Variety come uno dei talenti più interessanti dell'Ecuador (insieme al regista Diego Araujo e all'attore Victor Aráuz). Come direttore della fotografia ha collaborato con rinomati cineasti ecuadoriani come Sebastián Cordero, Mateo Herrera, Ivan Mora Manazano e Ana Cristina Barragán.
Brauer ha ricoperto il ruolo di direttore della fotografia per diversi film ecuadoriani acclamati, tra cui: Octopus Skin (La piel pulpo (2022), Alba (2016), Cenizas (2018), Agujero Negro (2018), A estas alturas de la vida (2013). Brauer ha esteso la sua esperienza a video musicali, documentari e cortometraggi, tra cui Metamorfosis (2022), El invento de la soledad (2021), e Nictofilia (2023). Il suo coinvolgimento multiforme in questi formati spesso combina la cinematografia con ruoli di produzione, contribuendo a un corpus di lavoro diversificato nei media audiovisivi ecuadoriani.
Nel 2020, Brauer ha raggiunto uno storico traguardo al gala dei Premi Colibrí, ottenendo quattro nomination nella stessa categoria. Ha gareggiato contro se stesso per la statuetta alla Miglior Fotografia grazie al suo lavoro nei lungometraggi Cenizas (pellicola vincitrice), Agujero Negro, Alba e From Core to Sun.
Nel 2024, il suo lavoro nell'ambito cinematografico gli è valso una nomination al Premio Platino per la Miglior Fotografia. Questo riconoscimento è arrivato grazie alla sua direzione della fotografia nel film La piel pulpo, diretto da Ana Cristina Barragán.
Brauer si è avventurato anche nel mondo dei distillati, lavorando come “master blender” per il rum ultra premium ecuadoriano Teorema, con lo stesso che ha vinto una medaglia d'oro al prestigioso concorso Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles nel 2025.
Note
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Categoria:Persone legate a Quito Categoria:Registi del XXI secolo