Miss Italia è il terzo album in studio della cantautrice italiana Ditonellapiaga, pubblicato il 10 aprile 2026 con doppia etichetta BMG Italia e Dischi Belli.
L'album contiene il brano Che fastidio!, con cui la cantautrice ha partecipato in gara al 76º Festival di Sanremo, classificandosi al terzo posto al termine della manifestazione.
Antefatti e descrizione Successivamente alla sua prima partecipazione con il brano Chimica al 72º Festival di Sanremo nel 2022 e alla pubblicazione degli album in studio Camouflage (2022) e Flash (2024), la cantautrice ha dichiarato di aver vissuto un periodo di crisi artistica e personale, sfociato nella scrittura di nuovi brani. Il progetto si compone di dieci tracce, scritte e composte dalla stessa cantautrice con Alessandro Casagni, Federica Abbate, Edoardo Castroni e Edoardo Ruzzi. Intervistata da Rockol, la cantante ha raccontato il significato del progetto e il processo di scrittura e produzione:
La controversia sul titolo Il titolo del progetto discografico si riferisce all'omonimo concorso di bellezza italiano. La cantautrice ha dichiarato in merito alla scelta del titolo, in riferimento al brano omonimo contenuto nell'album:
Nel febbraio 2026, in concomitanza con l'annuncio del titolo progetto discografico della cantautrice nel corso della sua partecipazione al Festival di Sanremo, la direttrice del concorso Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha annunciato l'avvio di un ricorso cautelare d'urgenza sull'utilizzo del nome, in quanto marchio registrato. La prima udienza si è tenuta l'8 aprile 2026 presso il tribunale di Roma. Nel corso della conferenza stampa tenutasi il giorno seguente, Ditonellapiaga ha affermato in merito:
La cantautrice ha fatto riferimento anche all'album Miss Italia di Patty Pravo del 1978, dichiarando tuttavia che «il marchio, da quello che ho capito, non era registrato quando Pravo ha utilizzato questo titolo», oltre che al cantante britannico Jack Savoretti adottato nell'omonimo progetto del 2024.
Il 13 aprile successivo il ricorso è stato rigettato dal Tribunale di Roma, consentendo all'album di conservare la sua denominazione originale.
Accoglienza
Filippo Ferrari di Rolling Stone Italia apprezza il progetto, affermando che «non tradisce il suo percorso, a metà tra il pop e il cantautorato», apprezzando «l’ironia, c'è sempre quella forma di teatralità che la rende a volte cantante e a volte attrice, ma soprattutto in Miss Italia c'è una sorta di verità lirica che si percepisce in tutto il suo personaggio», apprezzandone la produzione e le scelte delle collaborazioni autoriali «senza featuring furbi, non scritto e non prodotto dai soliti nomi. C'è una nuova ragazza nel nostro pop che sta provando a fare qualcosa di personale», concludendo in riferimento alla controversia con il concorso omonimo all'album «ci spiace Patrizia Mirigliani, ma per Ditonellapiaga Miss Italia continua».
Alessandro Alicandri di TV Sorrisi e Canzoni afferma che nel progetto «si spazia tra sonorità e generi in dieci brani diversissimi tra loro» in cui «la personalità di Ditonellapiaga si respira soprattutto nei testi, significativamente cantautoriali, ma anche negli arrangiamenti che sembrano avere, tutti, un gusto cinematografico», trovando le tracce Io e La verità tra quelle più interessanti e rappresentative dell'artista.
Tracce
Traccia bonus della riedizione digitale
Classifiche Classifica (2026)PosizionemassimaItalia8
Note
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