Biografia Khaled Ahmed El-Enany Ali Ezz è nato il 14 marzo 1971 a Giza, figlio di un ingegnere e di un'insegnante di francese. Dopo aver trascorso l'infanzia e l'adolescenza presso l'isola di Roda, situata ad ovest de Il Cairo, frequentò un liceo privato di lingua francese, ove conseguì, nel 1988, il baccalauréat.
Dopo gli studi liceali, Khaled El-Enany si iscrisse alla facoltà di egittologia presso l'Università di Helwan, mantenendosi provvisoriamente come guida turistica. Successivamente, dopo aver conseguito la laurea, ottenne due dottorati in egittologia, il primo nel 1996 presso lo stesso ateneo ove gli fu conferito il diploma universitario, mentre il secondo nel 2001 presso l'Università di Montpellier.
Carriera accademica Dopo il secondo dottorato, Khaled El-Enany ottenne la cattedra di egittologia presso l'Università di Helwan, tenendo tuttavia seminari per la comprensione e lo studio della lingua egizia presso l'Università degli studi di Palermo e la stessa Università di Montpellier. Nello stesso periodo, divenne membro e fu invitato a collaborare con diverse istituzioni scientifiche, tra cui l'Istituto archeologico germanico e, dal 2002, anche l'Institut Français d'Archéologie Orientale.
Nell'ottobre del 2014, fu invece nominato direttore generale del Museo nazionale della Civiltà egiziana, mentre tra il 2015 e il 2016 ha diretto il celebre Museo Egizio del Cairo.
Ministro del Turismo e delle Antichità (2016-2022) Il 23 marzo 2016, Khaled El-Enany si dimise dalla carica di direttore generale del Museo Egizio del Cairo in quanto il primo ministro Sherif Ismail lo nominò ministro del Turismo e delle Antichità, carica che l'egittologo mantenne anche quando l'esecutivo passò nelle mani di Mostafa Madbouly nel 2018.
Durante il suo mandato, Khaled El-Enany riuscì a ottenere diversi fondi che utilizzò per velocizzare la costruzione del Grande museo egizio, il cui cantiere era aperto da 12 anni, per l'ammodernamento del Museo greco-romano di Alessandria d'Egitto e per il restauro di importanti edifici storici come il Palazzo del Barone Empain e la Sinagoga Eliyahu Hanavi. Nel 2021, si occupò di organizzare la Parata d'oro dei Faraoni, grande e cerimoniale processione nella quale ventidue mummie (diciotto faraoni e quattro regine) sono state traslate dal Museo egizio al Museo nazionale della Civiltà egiziana, mentre nel 2020 dovette affrontare le gravi conseguenza che la pandemia da COVID-19 ebbe sul turismo in Egitto.
Il 13 agosto 2022, il primo ministro Mostafa Madbouly sostituì Khaled El-Enany nominando Ahmed Issa come ministro del Turismo e delle Antichità. Khaled El-Enany riprese allora a occuparsi di tenere seminari specialistici in egittologia e archeologia, mentre nel 2024 è stato nominato Ambasciatore per il Turismo Culturale dalle Nazioni Unite, iniziando ufficialmente a collaborare con l'UNESCO.
Direttore generale dell'UNESCO (2025-) Già nel 2023, Khaled El-Enany aveva presentato la sua candidatura per essere eletto direttore generale dell'UNESCO, trovando il sostegno dell'Unione Africana, dalla Lega Araba e di divere nazioni tra cui la Francia, la Spagna, la Turchia, il Gabon, la Germania e il Brasile.
Il 6 ottobre 2025, il Consiglio esecutivo dell'UNESCO ha proposto ufficialmente Khaled El-Enany come nuovo direttore generale dell'UNESCO, vincendo la votazione con 55 voti favorevoli su 57 e battendo il diplomatico congolese Firmin Edouard Matoko, esponente dell'amministrazione uscente e sostenuto dall'ex direttrice generale Audrey Azoulay. L'elezione formale avvenne tuttavia un mese dopo, il 6 novembre 2025, a Samarcanda, città situata in Uzbekistan e che vanta il primato di essere una delle più antiche del mondo. Nove giorni, il 15 novembre, la nuova amministrazione guidata da Khaled El-Enany ha avuto ufficialmente inizio, diventando la prima direzione generale dell'UNESCO gestita da un arabo e la seconda da un africano dopo il senegalese Amadou-Mahtar M'Bow.
Tuttavia, la sua elezione non fu esente da critiche. Infatti, diversi gruppi culturali ed esperti del settore hanno sostenuto che Khaled El-Enany non fosse adatto a guidare le direttive dell'UNESCO in quanto, durante gli anni in cui fu ministro del turismo e delle antichità permise la demolizione di alcune parti della Città dei Morti e la costruzione di infrastrutture turistiche moderne vicino all'antico Monastero di Santa Caterina. Entrambi i siti rientrano infatti nella lista dei patrimoni dell'umanità.
Onorificenze
Titoli accademici
Note
Altri progetti
Categoria:Cavalieri dell'Ordine delle arti e delle lettere Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Cavaliere di III Classe dell'Ordine del Sol Levante