Biografia Nacque a Marsiglia il 5 aprile 1905; rimasto orfano di madre, suo padre, un ferroviere, fu mobilitato nel 1914 e gravemente intossicato dai gas asfissianti. Trascorse l'infanzia a Remoulins, nella regione del Gard, e al compimento dei 18 anni, nel 1923, scelse di unirsi alla Compagnia francese dell'Africa occidentale nel Dahomey. Chiamato a prestare servizio militare di leva nel 1926, rifiutò l'esenzione offertagli in quanto residente nelle colonie e fu arruolato ad Aix-en-Provence in forza al 22° Reggimento fanteria coloniale. Frequentò i corsi EOR (ufficiali della riserva) alla École de Saint-Maixent e in seguito prestò servizio come sottotenente nel 10° Reggimento senegalese a Tunisi.. Deciso ad intraprendere la carriera militare, tornò a Saint-Maixent per prepararsi ai corsi dell'EOA e fu promosso tenente il 15 maggio 1929. Fu assegnato in servizio in Tunisia con il 10° Reggimento fucilieri senegalesi (RTS1), poi in Madagascar con il 1° Reggimento fanteria di marina (RMM1) per tre anni (1932-1934) prima di ritornare a Tunisi.

Promosso capitano nel settembre del 1938, fu assegnato al comando del distaccamento di fanteria coloniale di stanza a Papeete, dove arrivò nel luglio del 1939. Assunse quindi il comando della Compagnia autonoma fanteria di marina a Tahiti. Dopo la dichiarazione di guerra alla Germania, iniziò un intenso programma di addestramento del suo reparto ed organizzò la difesa dell'isola fino alla proclamazione dell'armistizio del 22 giugno 1940, che non poté accettare. Si rifiutò di smobilitare la sua compagnia e, il 2 settembre 1940, insieme al resto dell'Oceania, si unì alla Francia Libera. A Numea, il 24 settembre, fu nominato comandante supremo delle truppe del Pacifico e lasciò Tahiti nell'ottobre del 1940 per la Nuova Caledonia. Si dedicò quindi, con l'attivo sostegno del governatore Henri Sautot, alla costituzione di un corpo di spedizione composto esclusivamente da volontari provenienti dalla Polinesia, dalla Nuova Caledonia e dalle Nuove Ebridi.

Promosso maggiore il 1° febbraio 1941, assunse il comando del 1° contingente della Forza di Spedizione del Pacifico, un battaglione di 600 uomini, tra cui 300 tahitiani, che partì da Nouméa a bordo della Zealandia il 5 maggio 1941.Il suo attendente, William Grand, fratello di Walter Grand, aveva ricevuto il vessillo del battaglione dalla regina Pomare il giorno della loro partenza. Nell'agosto del 1941, dopo 45 giorni di addestramento in Australia, vicino a Sydney, il battaglione arrivò in Palestina. Per cinque mesi continuò l'addestramento vicino a Tel Aviv, finché il contingente, ora denominato 1° Battaglione del Pacifico (BP1), non fu impiegato nella campagna del Nord Africa. Il BP1 fu incorporato nella 1ª Brigata delle Forze Francesi Libere (1ª BFL) del generale Marie-Pierre Kœnig. Promosso tenente colonnello nell'ottobre del 1941, soprannominato dai tahitiani "Metua" ("il Padre"), mantenne, su sua richiesta, il comando del battaglione che, alla fine di dicembre, con la 1ª Brigata, partì alla volta della Libia. Durante la campagna seguente di Libia, il BP1 si distinse per la prima volta nelle battaglie di Halfaya e Tengeder nel gennaio del 1942.

Il 14 febbraio 1942, la brigata francese ricevette l'ordine di dare il cambio a un'unità britannica a Bir Hakeim. Per tre mesi, la brigata fu incaricata di preparare la posizione, scavare trincee nel terreno roccioso e organizzare pattuglie in profondità (colonne di ricognizione) che molestavano il nemico raccogliendo informazioni. Questa guerra di logoramento continuò fino alla fine di maggio 1942, quando all'alba del giorno 27, la 132ª Divisione corazzata "Ariete" italiana lanciò il primo attacco a Bir Hakeim. Il BP1 occupò il fianco sud-ovest della posizione, e l'assedio (condotto da tre divisioni, tra cui una corazzata) e ben presto la posizione francese apparve insostenibile. Invano, ai francesi fu ordinato di arrendersi e gli ultimatum furono rafforzati da un intenso bombardamento portato dall'artiglieria e dagli aerei. Dal 1° al 3 giugno, il BP1 condusse con successo un'operazione offensiva in prima linea, presso la Rotonda Segnali, nonostante la forte opposizione dell'aviazione nemica. Dal 6 giugno in poi, iniziarono gli attacchi su larga scala, e il nemico respinto si riorganizzò e lanciando un nuovo attacco in forze l'8 giugno. Rimase ucciso il 9 giugno, insieme al suo vice, il capitano Gaston Duché de Bricourt, durante un bombardamento sul suo posto di comando. Sepolto sul posto, il suo corpo fu in seguito trasferito nel cimitero di Tobruk.

Il 5 febbraio 1942 una corte marziale tenutasi a Saigon lo aveva condannato in contumacia alla pena di morte, insieme alla degradazione militare e alla confisca dei suoi beni.

Onorificenze

Onorificenze estere

Note Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Voci correlate Jean Cadéac d'Arbaud

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Categoria:Decorati con la Croce di Guerra 1939-1945 (Francia) Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Compagnon de la Libération Categoria:Militari francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Ufficiali dell'Ordine di Nichan Iftikar