Catherine Flannagan (Irlanda, 1829 – Liverpool, 3 marzo 1884) e Margaret Higgins (1843 – Liverpool, 3 marzo 1884) erano due sorelle irlandesi condannate per aver avvelenato un uomo a Liverpool, in Inghilterra, e ritenute responsabili di altri 4 omicidi.
Le donne riscuotevano un indennizzo da una società di pompe funebri (un tipo di assicurazione sulla vita in vigore all'epoca) e commettevano gli omicidi per ottenere il denaro. Vennero poi scoperte per aver somministrato arsenico alle vittime. Sebbene la Flannagan riuscì a sfuggire alla polizia per un breve periodo, entrambe le sorelle furono catturate e condannate per uno degli omicidi; e vennero impiccate lo stesso giorno nella prigione di Kirkdale. Moderne indagini hanno suggerito la possibilità che le sorelle facessero parte di una più ampia rete di omicidi a scopo di lucro, una rete di "vedove nere", nonostante non ci siano prove al riguardo.
Vittime Nel 1880, le sorelle nubili Catherine e Margaret Flannagan gestivano una pensione al numero 5 di Skirving Street a Liverpool. Nell'edificio vivevano le due sorelle, il figlio di Catherine, John Flannagan, e altre due famiglie: il manovale Thomas Higgins, e sua figlia, Mary, Patrick Jennings e la figlia, Margaret. John Flannagan, giovane di 22 anni in buon a salute, morì improvvisamente nel dicembre del 1880. La sua morte non destò particolari sospetti; Catherine ottenne 71 sterline (equivalenti a circa 5764 sterline nel 2019) dalla società funeraria presso la quale era stato registrato e fu sepolto poco dopo.
Nel 1882 iniziò una relazione tra Margaret Flannagan e Thomas Higgins; la coppia si sposò nell'ottobre dello stesso anno. Mary, la figlia di Thomas, 8 anni, morì a pochi mesi dal matrimonio a causa di una malattia. Fu quindi nuovamente riscosso un contributo per il decesso, stavolta da Margaret Higgins. Nel gennaio 1883 morì anche Margaret Jennings, a 19 anni. Il pagamento per il decesso fu riscosso da Catherine.
A fronte dei pettegolezzi del vicinato sui numerosi decessi che stavano avvenendo nella pensione, Catherine, Margaret e Higgins si trasferirono al numero 105 di Latimer Street e poi di nuovo al 27 di Ascot Street. Nel settembre del 1883, Higgins, allora quarantacinquenne, divenne l'ennesimo membro della famiglia ad ammalarsi misteriosamente. I suoi dolori allo stomaco erano così forti che fu chiamato il dottor Whitford; questi attribuì la malattia di Higgins alla dissenteria legata al consumo di whisky a basso costo e gli prescrisse oppio e olio di ricino. Higgins morì dopo due giorni di malattia. Giorni dopo, lo stesso medico fu contattato e gli fu chiesto di fornire un certificato di morte. Il rapporto attribuì ufficialmente il decesso alla dissenteria.
Indagine Nonostante la morte di Higgins per apparente disseteria non avesse sollevato dubbi nel Dottor Whitford, il fratello di Higgins, Patrick, fu sorpreso quando apprese che il fratello, che era forte e in buona salute, fosse morto così velocemente a causa della malattia. Dopo aver scoperto che il fratello era assicurato con cinque diverse società di sepoltura, che avevano fruttato alla vedova un profitto ci circa 100 sterline, si rivolse alle autorità. Venne quindi effettuata una autopsia sul corpo di Higgins, che a sorpresa fu svolta nel bel mezzo della veglia funebre. Catherine, intuendo che l'autopsia sarebbe staa completa, fuggì da casa.
Quando fu completata l'autopsia del corpo di Higgins, furono trovate prove di avvelenamento da arsenico : i suoi organi ne mostravano una forte presenza, indicando che l'avvelenamento era avvenuto nell'arco di diversi giorni. Le prove rinvenute in casa, tra cui "una bottiglia contenente una misteriosa sostanza bianca" furono esaminate da un esperto di veleni, il Dottor Campbell Brown, che accertò la presenza di polvere di arsenico nella tasca di Margaret e una soluzione di arsenico (contenente adulteranti insoliti) nella bottiglia. Margaret fu arrestata immediatamente; Catherine, dopo essersi spostata da una pensione all'altra per sfuggire alla polizia per quasi una settimana, fu presa in custodia a Wavertree. Il 16 ottobre 1883, le sorelle furono formalmente accusate dell'omicidio di Thomas Higgins.
Furono emessi ordini di riesumazione per tutte le vittime precedenti, una volta appurato che Higgins era stato ucciso con l'arsenico. I corpi di John Flannagan, Mary Higgins, and Margaret Jennings mostravano tutti pochi segni di decomposizione, un tratto comune nelle vittime per avvelenamento da arsenico, così come tracce di arsenico vennero rinvenute nei loro corpi.
Inizialmente gli investigatori ipotizzarono che l'arsenico usato per avvelenare le vittime provenisse dal veleno per topi, ma quando le comuni sostanze adulteranti utilizzate nel veleno per topi non furono rinvenute durante le autopsie, furono costretti a formulare una nuova teoria. Era improbabile che delle sorelle analfabete fossero state in grado di acquistare l'arsenico in una faramcia, metodo utilizzato principalmente dai medici. Fu quindi scoperto che la comune carta moschicida dell'epoca conteneva arsenico e che immergendo la carta moschicida in acqua si poteva ottenere una soluzione sostanzialmente identica – comprese le stesse sostanze adulteranti – a quella trovata in una bottiglia nella residenza degli Higgins.
Conseguenze Al momento dell'arresto, Catherine dichiarò al suo avvocato che gli omicidi non erano isolati e fornì un elenco di sei o sette altre vittime che sosteneva essere collegate alle frodi alle società funerarie, nonché un elenco di altre cinque donne che avevano perpetrato quegli omicidi o fornito aiuto a coloro che li avevano commessi.
Il processo Al processo del 1884, l'accusa implicò Catherine e Margaret in tre altri omicidi oltre a quello di Higgins, del quale furono ufficialmente accusate. L'offerta di Catherine di portare prove contro altri complici per diminuire la pena fu rifiutata. Le sorelle furono giudicate colpevoli e condannate all'impiccagione. La Higgins ebbe un mancamento alla lettura della sentenza, mentre la Flannagan non mostrò emozioni. Vennero giustiziate il 3 marzo 1884 nella prigione di Kirkdale alla presenza di un prete e di circa 1000 persone che assistettero all'esecuzione.
Nei media I resoconti dell'epoca descrissero le sorelle Flannagan come "discepole di Lucrezia Borgia", o "le Borgia dei bassifondi", in riferimento al loro utilizzo del veleno e ai racconti di come anche la Borgia fosse nota per il suo utilizzo. Le descrizioni che ne vengono date oggi, come quelle di Angela Brabin e la serie televisiva Deadly Women, si sono invece maggiormente focalizzate sull'aspetto cooperativo dei crimini piuttosto che sul metodo di uccisione, riferendosi alle sorelle come "vedove nere" o "Le vedove nere di Liverpool", con cenni alla possibilità che sorelle Flannagan facessero parte di una più ampia banda di assassini. Dopo l'esecuzione, le effigi di cera della Flannagan e della Higgins sono state esposte nella Camera degli orrori di Madame Tussauds. Una drammatizzazione radiofonica degli omicidi e degli eventi successivi intitolata Life Assurance, scritta da Chrissie Gittens basata sul libro The Black Widows of Liverpool di Angela Brabin e diretto da Claire Grove, è stato trasmesso su BBC Radio 4 nel 2005, con Sorcha Cusack nel ruolo di Catherine Flanagan, Gillian Kearney nel ruolo di Ellen Flanagan, Anny Tobin nel ruolo di Margaret Higgins, Robert Hastie nel ruolo dell'ispettore Keighley, Stephen Hogan nel ruolo di Thomas Higgins, Hugh Dickson nel ruolo del dottor Whitford e Nicholas Boulton nel ruolo di Patrick Jennings.
Note
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Categoria:Assassini seriali britannici Categoria:Persone giustiziate per impiccagione