Noi non ci saremo è un brano musicale scritto da Francesco Guccini, ma accreditato a Pontiack (nome d'arte del compositore Mansueto Deponti) e Toni Verona in quanto l'autore non era iscritto alla SIAE.
Ispirazione e contenuto
Lo stesso Guccini aveva ammesso di essersi ispirato a Bob Dylan, per il testo ad A Hard Rain's A-Gonna Fall e per l’armonia a Mr. Tambourine Man. In quegli anni si era appena entrati nell'Era atomica e c'era in corso la guerra fredda, la Guerra del Vietnam, la Palestina in fiamme e Guccini prospetta uno scenario post-atomico. Ipotizza un imprecisato scenario futuro, dove, a seguito di un ipotetico attacco nucleare («vedremo soltanto una sfera di fuoco / più grande del sole, più vasta del mondo»), un'immagine coerente con il timore della guerra nucleare che si aveva in quegli anni, magicamente la vita avrebbe trovato un modo per risorgere. Tuttavia, noi non ci saremo.
Il brano musicale fu pubblicato dai Nomadi contemporaneamente in due 45 giri, Noi non ci saremo/Un riparo per noi e contemporaneamente Noi non ci saremo/Spegni quella luce, e fu incluso nel loro primo album, Per quando noi non ci saremo, insieme ad altri pezzi dello stesso Guccini, ovvero Per fare un uomo e Dio è morto. Nel febbraio del 1967 la canzone fu registrata da Francesco Guccini ed inserita nella raccolta Folk beat n. 1.
Nella versione dei Nomadi il testo è semplificato; infatti, mancano alcuni versi rispetto alla versione di Guccini (ad esempio, nella terza strofa – che venne poi unita con la prima – manca «E ancora le spiagge risuoneranno delle onde / e in alto, lontano, ritornerà il sereno») ed alcune strofe vennero unite insieme.
Cover Una cover di questo brano fu realizzata nel 2001 dai Consorzio Suonatori Indipendenti, dando il titolo alla doppia raccolta Noi non ci saremo Vol. 1 e Noi non ci saremo Vol. 2 (venendo inclusa nel volume 1). Giorgio Cordini ne ha realizzato una versione strumentale nel 2002.
Note
Categoria:Brani musicali di Francesco Guccini Categoria:Canzoni contro la guerra