LÁsmundarsafn è il museo di Reykjavík dedicato allo scultore islandese Ásmundur Sveinsson che ha sede nella casa edificata nel 1933 in Freyjugata a Reykjavík su suo progetto, in stile Bauhaus. Custodisce opere d'arte di Ásmundur Sveinsson e di altri artisti contemporanei. Il museo è una delle tre sedi del Museo d'arte di Reykjavik
Storia La storia della sede inizia nel 1933, quando Ásmundur Sveinsson progettò e iniziò a far costruire la sua casa in Freyjugata seguendo lo stile Bauhaus. Le idee formali dell'edificio traggono ispirazione dai paesi mediterranei, dalle case a cupola degli arabi e dalle piramidi egizie. L'edificio venne ultimato solo nel 1950, anche se alcune parti vennero finite nel 1959 quando l'architetto Manfreð Vilhjálmsson progettò l'edificio di collegamento che unisce la casa principale all'edificio ad arco. Lo scultore utilizzo la sua casa come atelier sino al momento della sua morte, nel 1982. Un anno dopo venne inaugurato ufficialmente il museo.
Descrizione
Le idee formali dell'edificio traggono ispirazione dal Mediterraneo, dalle case a cupola del Medio Oriente e dalle piramidi d'Egitto. Il museo Ásmundarsafn è dedicato alle opere dello scultore Ásmundar Sveinsson ed è ospitato in un edificio unico, che fu la casa e lo studio dell'artista. La struttura che al centro è caratterizzata dalla cupola bianca è circondata dal giardino che ospita alcune sculture di Sveinsson, sia le sue prime e imponenti figure sia le sue successive composizioni astratte. L'interno dell'edificio, che rispetta il progetto dell'artista, ospita mostre di sue opere e opere di altri artisti contemporanei. Dopo la sua inaugurazione è entrato a far parte del Museo d'Arte di Reykjavík.
Attività espositiva Il museo ospita annualmente una mostra delle opere dello scultore poiché egli dedicò alla città di Reykjavík a una vasta collezione delle sue opere, nonché l'edificio stesso. Il museo organizza anche mostre periodiche di opere di altri artisti, che spesso si ispirano all'arte di Ásmundar.
Nella cultura di massa L'Ásmundarsafn viene citato nel romanzo noir La pietra del rimpianto di Arnaldur Indriðason che racconta del detective in pensione Konráð che, nello spazio del museo, vi ha incontrato l'anziana signora Valborg, che avrebbe voluto affidargli l'incarico di ritrovare il figlio da lei dato in adozione 47 anni prima. Nelle prime pagine del libro viene citata anche la scultura chiamata l'Amore materno presente nello spazio museale esterno.
Note
Bibliografia
Voci correlate Galleria nazionale d'Islanda Museo nazionale d'Islanda
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Collegamenti esterni
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