Palazzo Cigliano (già Palazzo D'Arcour) è un palazzo costruito a Torino nell'isola (isolato) di San Secondo dall'architetto Gian Giacomo Planteri, su commessa del nobile Giuseppe Ignazio D'Arcour. È tutelato dalla Soprintendenza alle Belle Arti .

Storia

Giuseppe Ignazio D'Arcour, figlio di Carlo Francesco, vicario di Torino e sindaco, nel 1683 nominato "gentiluomo di bocca" del duca di Savoia Vittorio Amedeo II, fu nominato nel 1712 sindaco di Torino. Nel 1715 fece edificare nell'isola di San Secondo il palazzo di famiglia, che accorpò costruzioni già esistenti e fu completato nel 1722 al costo di lireEdoardo Piccoli, Palazzo d’Arcour o le astuzie della grossazione, in Atti e rassegna tecnica della Società degli architetti e ingegneri in Torino, anno 149 - LXX - N. 1-2-3 - dicembre 2016.

La proprietà è attualmente divisa in numerose unità abitative. Il palazzo è stato infatti riplasmato con la creazione di numerosi alloggi da reddito, quando la famiglia D'Arcour decise di spostarsi vicino alla piazza San Carlo, a fine Settecento in un più sontuoso palazzo .

L'edificio fu bombardato in due occasioni, nel dicembre 1942 (bomba dirompente) e nell'agosto 1943 (bomba incendiaria) .

Descrizione L'impianto del palazzo nobiliare e da reddito di inizio Settecento è chiaramente riconoscibile dall'androne, dalla corte centrale, dal sistema di distribuzione e da alcune particolarità nel disegno dei prospetti. L'arretramento, leggermente arcuato, della parte centrale della facciata, denuncia la parte centrale del palazzo con l'androne e il salone. Il motivo è sottolineato dallo sky-line del cornicione nello stretto e caratteristico ambiente della via. Il fronte è risolto con linee sobrie e senza appesantimenti decorativi per condurre lo sguardo sull’ansa centrale del fronte principale, nella quale timpani e marcapiano sottolineano la presenza del portale di accesso principale. L’ampio atrio del palazzo ha un notevole sviluppo verticale chiuso da una delle strutture voltate che caratterizzano le costruzioni del Plantery.

L'accesso principale è incorniciato da un portale in pietra di Gassino su cui sono tornate visibili, dopo la recente pulitura, le armi nobiliari degli Arcour .

Note

Bibliografia Edoardo Piccoli, Palazzo d’Arcour o le astuzie della grossazione, in Atti e rassegna tecnica della Società degli architetti e ingegneri in Torino, anno 149 - LXX - N. 1-2-3 - dicembre 2016

Palazzo Cigliano Categoria:Storia di Torino