La Riserva Naturale Karen Mogensen è un'area protetta in procinto di essere riconosciuta come "Refugio Nacional de Vida Silvetre" a gestione privata, situata nella penisola di Nicoya, nella provincia di Puntarenas, Costa Rica. Gestita dall'organizzazione non governativa ASEPALECO (Asociación Ecológica Paquera, Lepanto y Cóbano), la riserva copre circa 1030 ettari di foresta tropicale di transizione, tra zone aride e umide, con frammenti di foresta primaria, e si trova a un'altitudine compresa tra 100 e 700 metri sul livello del mare.

Fondata nel 1996 per contrastare la grave deforestazione che aveva distrutto oltre il 75% della copertura forestale originale della penisola di Nicoya nei decenni precedenti, la riserva è intitolata a Karen Mogensen (1900-1994), botanica danese e pioniera della conservazione in Costa Rica. Insieme al marito Nicolás Wessberg (1904–1975), Mogensen fu promotrice, nel 1963, della creazione della prima area protetta del paese, la Riserva Naturale Integrale di Cabo Blanco.

Geografia e ambiente naturale La riserva si estende nelle colline interne della penisola di Nicoya, tra il Golfo di Nicoya a est e l'Oceano Pacifico a ovest. Il territorio è caratterizzato da un paesaggio collinare e accidentato, con cime che raggiungono i 700 metri di altitudine e numerose gole che alimentano bacini idrografici di rilievo regionale. I fiumi e le sorgenti che sgorgano nella riserva rappresentano una fonte vitale di acqua potabile per le comunità di Paquera, Lepanto, Cóbano, Montezuma e Santa Teresa.

Secondo la classificazione delle zone di vita di Holdridge (1967), quest’area rappresenta una zona di transizione tra la foresta tropicale secca e la foresta pluviale tropicale. Nelle zone con maggiore disponibilità di acqua si sviluppano foreste a galleria e ambienti umidi. Il nucleo più protetto della riserva conserva frammenti di foresta primaria, mentre il resto è costituito da foresta secondaria in diversi stadi di rigenerazione, con età che variano dai 20 a oltre 50 anni.

Biodiversità La Riserva Karen Mogensen si trova in uno degli hotspot di biodiversità più importanti della Mesoamerica. La presenza combinata di foreste tropicali secche, umide e a galleria, distribuite lungo un gradiente altitudinale di 600 metri, contribuisce a un’eccezionale varietà di specie, molte delle quali sono minacciate o a rischio di estinzione.

Fauna Tra i mammiferi presenti sono state documentate oltre 60 specie e tra loro figurano felini come il puma (Puma concolor) e l'ocelot (Leopardus pardalis), oltre alla lontra neotropicale (Lontra longicaudis) e due specie di primati: la scimmia urlatrice (Alouatta) e la scimmia cappuccino dalla faccia bianca (Cebus capucinus). L'avifauna conta oltre 240 specie registrate, tra rapaci, uccelli acquatici e specie migratorie neartiche. Anche l'erpetofauna e la chirotterofauna sono molto diversificate; i pipistrelli svolgono un ruolo fondamentale nella dispersione dei semi e nell'impollinazione.

Flora La copertura vegetale include specie arboree di alto valore ecologico e selvicolturale, orchidee e bromelie epifite, arbusti ed erbe endemiche della penisola di Nicoya, oltre a piante medicinali tradizionalmente utilizzate. Grazie al programma di riforestazione con specie autoctone coltivate in vivaio, la foresta secca si sta gradualmente trasformando in formazioni più umide, incrementando nel tempo la complessità strutturale e la biodiversità degli ecosistemi.

Biodiversità da proteggere Particolare attenzione viene posta a diverse specie in pericolo di estinzione elencate nella IUCN Red List e presenti nel territorio della Riserva quali: Vampyrum spectrum (falso vampiro) Leopardus wiedii (margay) Alouatta palliata (scimmia urlatrice dal mantello) Cebus imitator (mono carablanca) Amazona auropalliata (amazzone nuca gialla) Procnias tricarunculatus (campanaro dalle tre caruncole) Eupsittula canicularis (parrocchetto frontearancio) Rhinoclemmys pulcherrima (tartaruga di foresta). Dal punto di vista botanico, oltre alla presenza di specie vulnerabili come Dalbergia retusa (palissandro) Platymiscium parviflorum (cristóbal), è in corso uno studio sulla presenza del Erythrochiton gymnanthus (cafecillo) rara pianta autoctona endemica presente nella Riserva e in pochi altri siti in Costa Rica.

Importanza idrologica Le foreste della riserva fungono da spugne naturali, regolando il ciclo idrologico nella parte meridionale della penisola di Nicoya. Questa funzione, cruciale in un contesto di cambiamenti climatici caratterizzati da stagioni secche più lunghe e intense, è riconosciuta dalle autorità locali come uno dei servizi ecosistemici più vitali offerti dall’area protetta.

Storia

Karen Mogensen y Nicolás Wessberg Karen Mogensen (Danimarca, 1900–1994) e Nils Olof Wessberg, noto come Nicolas (Svezia, 1904–1975), arrivarono in Costa Rica nel 1955 con il desiderio di vivere immersi nella natura tropicale e di proteggere la biodiversità della penisola di Nicoya. Stabilitisi nella zona di Montezuma, assistettero all'intensa deforestazione causata dall'espansione dell'allevamento di bestiame negli anni '60 e '70. In risposta, Wessberg intraprese una campagna di sensibilizzazione rivolta alle autorità costaricane e alle organizzazioni internazionali, che portò nel 1963 alla creazione della Riserva Naturale Integrale di Cabo Blanco, la prima area protetta integralmente in Costa Rica.

Nel 1975, mentre lavorava per la protezione della penisola di Osa – futuro sito del Parco Nazionale di Corcovado – Nicolas Wessberg fu assassinato in circostanze misteriose. Karen Mogensen proseguì la sua missione di conservazione fino alla sua morte, avvenuta nel 1994. Nello stesso anno, donò la fattoria di famiglia al Sistema Nazionale delle Aree Protette (SINAC), che la rinominò Riserva Naturale Integrale Nicolás Wessberg.

In onore di Karen Mogensen fu invece intitolata la Riserva Naturale descritta in queste pagine.

Fondazione di ASEPALECO e creazione della Riserva All'inizio degli anni '90, il crollo del mercato internazionale della carne bovina spinse molti allevatori a lasciare le loro aziende agricole sulle colline della penisola di Nicoya. Sfruttando questa opportunità, un gruppo di cittadini fondò nel 1991 l'Associazione Ecologica Paquera, Lepanto e Cóbano (ASEPALECO), con il supporto del progetto di sviluppo regionale DRIP "Proyecto de Desarrollo Regional Integral y Sostenible en la Península de Nicoya" (Paesi Bassi-Costa Rica, ). L'associazione acquistò terreni a prezzi accessibili – inizialmente 364 ettari – e avviò programmi di riforestazione con piantine di specie autoctone.

Dal 1996, la collaborazione con numerose agenzie e organizzazioni, tra cui l'italiana GEV Modena – Foreste per Sempre ODV, ha favorito una progressiva espansione dell'area protetta, che oggi si estende su circa 1030 ettari, grazie a campagne di raccolta fondi svolte in Italia, Danimarca, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Stati Uniti.

Piano di espansione Attualmente, la Riserva Naturale Karen Mogensen porta avanti un ambizioso piano di espansione che ha come obiettivo l'incorporazione di circa 2.000 ettari di foreste e pascoli che circondano i suoi confini attuali, consentendo di triplicare la superficie protetta. La prima fase del piano prevede l'acquisizione di 242 ettari di terreno forestale adiacente. Dalla sua fondazione, ASEPALECO ha già triplicato in una precedente occasione la superficie originaria della riserva, a dimostrazione della concreta realizzabilità del progetto; l'ampliamento previsto non solo metterebbe al riparo questi territori dalla deforestazione illegale, dall'espansione del pascolo bovino e dalle piantagioni di teak di specie esotica, ma rafforzerebbe anche il corridoio biologico tra Cabo Blanco e il Parco Nazionale Barra Honda, favorendo gli spostamenti di specie come il puma e l'ocelot, e consoliderebbe la funzione idrologica della riserva come garante dell'approvvigionamento di acqua dolce per le comunità della Penisola di Nicoya.

Infrastrutture ed ecoturismo La riserva è visitabile esclusivamente tramite visite guidate su prenotazione, condotte da guide naturalistiche qualificate di ASEPALECO.

Le principali infrastrutture includono:

Cerro Escondido Lodge è un eco-lodge in legno che offre un’ospitalità sostenibile e immersiva, in armonia con l’ambiente circostante, con una capacità di 16 ospiti, raggiungibile a piedi in circa un'ora o a cavallo in circa un'ora e mezza passando da Montaña Grande. Funziona interamente a energia solare e dispone di un ristorante che propone piatti della cucina locale e opzioni vegetariane. Cascata Velo de Novia: una magnifica cascata alta 25 metri, accessibile con un'escursione di circa un'ora dalle strutture dell'eco-lodge. Rete di sentieri: percorsi escursionistici che conducono a panorami mozzafiato e sorgenti di acqua fresca. Stazione Biologica e Meteo-Climatica "Italia-Costa Rica" (inaugurata nel 2014): struttura di 160 m² elevata a 4 metri, dotata di laboratorio, alloggi per ricercatori, ufficio e sala riunioni; unica nel suo genere nella penisola di Nicoya.

Ricerca scientifica La Stazione Biologica e Meteo-Climatica "Italia-Costa Rica" svolge una vasta gamma di attività scientifiche, didattiche e divulgative. Tra queste, la ricerca ecologica e il monitoraggio sistematico della biodiversità, con rilevamenti regolari di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e insetti, i cui dati vengono raccolti in banche dati nazionali e internazionali. La stazione promuove inoltre la formazione universitaria tramite scuole sul campo, che permettono a studenti italiani e costaricani di acquisire competenze pratiche nelle tecniche di campionamento e nell’identificazione delle specie in ambienti tropicali. Offrendo anche programmi di educazione ambientale rivolti alle scuole locali e al pubblico generale, la stazione esegue un monitoraggio atmosferico continuo con trasmissione in tempo reale dei parametri climatici all’Osservatorio Geofisico di Modena, consentendo la creazione di serie storiche di dati fondamentali per una regione notoriamente influenzata dal fenomeno El Niño. Come obiettivo strategico trasversale, viene inoltre condotta un’analisi a lungo termine degli effetti dei cambiamenti climatici sulla distribuzione, abbondanza e comportamento delle specie nell’ecosistema della riserva. Diverse le pubblicazioni scientifiche che hanno visto origine dall'area della Riserva.

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Note

Voci correlate

Riserva Naturale Integrale di Cabo Blanco, Parco Nazionale del Corcovado, Parco Nazionale di Barra Honda, Parco Nazionale di Palo Verde, Sistema Nazionale delle Aree di Conservazione (SINAC), Area di Conservazione di Tempisque (ACT)

Collegamenti esterni

ASEPALECO – www.asepalecocostarica.org, Riserva Karen Mogensen – www.karenmogensenreserve.org, Foreste per Sempre ODV – www.forestepersempre.it, Stazione Biologica MeteoClimatica “Italia – Costa Rica” – www.biometeo.org, Osservatorio Geofisico di Unimore – www.ossgeo.unimore.it

Categoria:Aree naturali protette della Costa Rica