Sten'ka Razin () è un film muto del 1908. È generalmente considerato il primo film di finzione russo.
Trama Il film drammatizza una storia popolare riguardante lo storico capo cosacco Stenka Razin. Nella narrazione del film, Razin si innamora di una principessa persiana fatta prigioniera. I suoi seguaci si oppongono al suo amore e cercano di denigrarla, prima interrompendo la sua danza seducente con una loro danza russa, poi accusandola ingiustamente di infedeltà. Riescono a mettere Razin contro la principessa, il quale la getta nel Volga.
Produzione Sten'ka Razin fu prodotto da Aleksandr Osipovič Drankov. Precedentemente fotoreporter e fotografo ufficiale della Duma e di Nicola II, Drankov aprì il primo studio cinematografico russo nel 1907 e iniziò a produrre documentari nel febbraio del 1908.
Drankov pubblicizzò Sten'ka Razin come il primo lungometraggio russo. Aveva precedentemente tentato di girare un adattamento di Boris Godunov, ma a causa di difficoltà produttive e tensioni con gli attori, il film non fu mai completato. Durante le riprese di Boris Godunov, Drankov dovette spesso spostare e ricostruire le scenografie a seconda delle condizioni di luce, il che lo portò a evitare di costruire scenografie per il film Stenka Razin. Le scene ambientate sul Volga furono girate sul lago Lachta (Lachtinskij razliv) vicino a San Pietroburgo.
Il film fu originariamente concepito da Vasilij Michajlovič Gončarov come parte di uno spettacolo teatrale sperimentale: l'inizio e la fine dello spettacolo sarebbero stati preregistrati e proiettati sullo schermo, mentre la parte centrale sarebbe stata eseguita dal vivo. Gončarov ingaggiò Alexander Drankov per filmare le sequenze di apertura e chiusura, ma Drankov convinse Gončarov a lasciargli filmare anche le scene centrali. Senza chiedergli il permesso né accreditarlo, Drankov pubblicò il suo materiale come un film a sé stante il giorno prima della prima dello spettacolo. Gončarov fece ricorso presso il Sindacato degli autori drammatici e musicali, chiedendo che proteggessero i suoi diritti d'autore. Tuttavia, il Sindacato si rifiutò di intervenire, non considerando l'esperimento di Gončarov un'opera letteraria.
Stenka Razin era interpretato da Evgenij Alekseevič Petrov-Kraevskij, un attore del teatro della Casa del Popolo di Pietrogrado, che in seguito avrebbe diretto film per lo studio di Drankov, mentre è ignoto il nome della interprete della principessa. Mikhail Ippolitov-Ivanov scrisse una colonna sonora per il film, riprendendo come ispirazione la popolare canzone popolare Lungo Madre Volga. Durante il film Drankov incoraggiò il pubblico a cantare la canzone, conosciuta come la ballata dell'ubriaco
Stile e tematica
Il film procede la sua narrazione attraverso una serie di singole scene "tableau", forse ispirate alle stampe lubok. Le inquadrature sono quasi interamente statiche, con movimenti di macchina appena percettibili.
La figura storica di Stenka Razin era un simbolo di resistenza contro l'oppressione e la sua storia affascinava un pubblico che aveva vissuto la Rivoluzione russa del 1905. Il film è liberamente ispirato alla canzone popolare Dall'isola al fiume profondo, che sarebbe stata ben nota al pubblico del film, rendendo inutili ulteriori spiegazioni. Denise Youngblood e Rimgaila Salys considerano il film una versione politicamente conservatrice della canzone, notando entrambe che Razin è ritratto come un violento ubriacone piuttosto che come un eroe del popolo.
Rachel Morley osserva che le versioni precedenti della storia di Razin non raffiguravano la principessa come una ballerina. Suggerisce che il motivo della danza, fosse un rimando a Salomè, la cui storia era stata recentemente resa popolare da un'opera teatrale di Oscar Wilde (tradotta in russo nel 1904) e da un'opera lirica di Richard Strauss del 1905. Morley vede il film come un riflesso della tensione tra il piacere personale (rappresentato dalla principessa) e il dovere verso la Patria (rappresentata dal Volga, il cui primato è stabilito nella scena iniziale), nonché delle ansie per i cambiamenti sociali in Russia, sui quali il patriarcato tradizionale alla fine trionfa.
Note
Bibliografia
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Categoria:Film d'avventura