Giocattoli sovietici () è uno dei primi cortometraggi d'animazione sovietici, diretto da Dziga Vertov e uscito nel 1924. Prodotto dallo studio Goskino, è l'adattamento cinematografico delle vignette politiche di Viktor Deni pubblicate sul quotidiano Pravda.

Sinossi Il cartone animato raffigura un borghese goloso e moralmente decadente, la cui pancia, piena di innumerevoli monete, viene squarciata da un "centauro" composto da un contadino e da un operaio.

Il film si conclude con la comparsa di un ufficiale dell'Armata Rossa, dopodiché tutti i proletari formano un albero di Natale sul quale appendono come giocattoli i nemici della società sovietica: statuette di "elementi estranei alla classe" – un prete, un imprenditore borghese, ecc.

Descrizione Il film ripropone il concetto già elaborato nell'episodio 17 di Kinopravda dell'alleanza tra la classe operaia e quella contadina che era riuscita ad imporre la dittatura del proletariato. Se Vertov propone un'immagine che rappresentava questa alleanza nella stretta di mano su cui veniva sovraimpressa la scritta Smyčka, nome di un quotidiano dell'epoca, in Sovetskie igruški il concetto è rappresentato da una specie di centauro, una figura siamese che unisce la fratellanza tra operai e contadini.

Importante è da sottolineare l'interesse di Dziga Vertov per il cinema d'animazione, come sostenne Sergej Vladimirovič Asenin:

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Categoria:Film diretti da Dziga Vertov Categoria:Film sperimentali e d'avanguardia Categoria:Film sulla rivoluzione russa