Biografia Brovko nacque il 1º settembre 1979 a Nikulino, distretto di Tatarsk della regione di Novosibirsk, nell'allora RSFS Russa.

Carriera militare Finita la scuola secondaria nel suo paese natale, nel 1996 Brovko si iscrisse alla Scuola di comando interforze di Omsk, dovendo però, dopo lo scioglimento dell'istituto, venir trasferito alla Scuola militare di Novosibirsk. Diplomatosi nel 2001, prestò servizio nei Distretti militari siberiano, del Caucaso settentrionale ed in Tagikistan.

Si specializzò nel 2008 all'Università militare "Principe Aleksandr Nevskij" del ministero della difesa russo in Supporto morale e psicologico delle truppe.

Nel 2016 fece parte del contingente militare russo in Siria a sostegno del governo di Bashar al-Assad durante la guerra civile nel paese. Sempre nello stesso anno divenne vice comandante e commissario politico della ripristinata 90ª Divisione corazzata delle guardie. Nel febbraio 2021 venne trasferito a Luhans'k, capitale della de facto omonima repubblica popolare sempre come commissario politico della milizia popolare della regione separatista, il 2º Corpo d'armata. Nello stesso periodo si occupò anche della creazione di un distaccamento a Luhans'k della Junarmija, organizzazione giovanile sponsorizzata dal ministero della difesa russo.

Durante la notte di Capodanno del 2022, Brovko partecipò ad una premiazione nel quartier generale del Distretto militare meridionale a Rostov sul Don dove il presidente russo Vladimir Putin gli conferì solennemente la bandiera del 2º Corpo d'armata, da poco integrato ufficialmente nelle forze armate della Federazione Russa.

Morte Dai primi mesi del 2023 una parte del 2º Corpo prese parte alla battaglia di Bachmut. Durante i sanguinosi scontri, il 13 maggio Brovko si trovava nella città per dirigere la sua formazione quando un proiettile gli esplose accanto, provocandogli molteplici ferite da schegge, risultate poi fatali per l'ufficiale. Sei giorni dopo la sua salma venne trasportata nel suo paese natale di Nikulino dove venne sepolto. Il 27 maggio successivo il colonnello fu insignito della massima onorificenza nazionale, la Stella d'Oro dell'Eroe della Federazione Russa.

Il 17 luglio seguente, il governatore della regione di Čeljabinsk, Aleksej Teksler, ha consegnato la stella d'oro alla famiglia dell'ufficiale.

Onorificenze

Note

Categoria:Militari russi caduti durante l'invasione russa dell'Ucraina Categoria:Eroi della Federazione Russa