The Mandalorian and Grogu (noto anche come Star Wars: The Mandalorian and Grogu) è un film del 2026 co-scritto, diretto e co-prodotto da Jon Favreau.
Si tratta del primo film tratto da una serie televisiva di Guerre stellari ed è il sequel diretto di The Mandalorian e della serie animata Star Wars Rebels, nonché il terzo spin-off della serie cinematografica.
Trama L'Impero Galattico è caduto ed è stato sostituito dalla nascente Nuova Repubblica. Gli ultimi signori della guerra imperiali, ancora sparsi per la Galassia, continuano una guerriglia di resistenza contro la Nuova Repubblica, che ingaggia il cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin e il suo giovane apprendista Grogu per neutralizzarli. I due vengono incaricati dal colonnello Ward, comandante della base di Adelphi, di catturare il più importante signore della guerra imperiale ancora in circolazione, il comandante Coin, di cui non si conoscono né il volto né il luogo in cui si trova. Gli unici ad avere informazioni al suo riguardo sono i Gemelli Hutt, fratelli del defunto signore del crimine Jabba the Hutt e che adesso ne controllano il sindacato criminale; gli Hutt sono disposti a scambiare le loro informazioni in cambio della liberazione del loro nipote, Rotta the Hutt, figlio ed erede di Jabba. Djarin, seppur riluttante, parte in missione con Grogu e il compagno Zeb e incontra gli Hutt che gli rivelano che il nipote è tenuto prigioniero sul pianeta Shakari.
Arrivato a Shakari, Djarin scopre che Rotta non è un prigioniero, ma l'acclamato campione della fossa gladiatoria del luogo, gestita dal criminale Lord Janu. Rotta non ha intenzione di fuggire, sia perché gli manca un solo incontro per poter sciogliere il suo vincolo con Janu, che perché soddisfatto della sua condizione che gli permette di non avere nulla a che fare con le attività criminali del padre e degli zii, che sono in realtà intenzionati ad ucciderlo in quanto legittimo erede dell'impero di Jabba, Grogu, essendo piccolo entra nella gabbia e Rotta si dimostra subito gentile e amichevole nei suoi confronti, rivelandosi diverso dai suoi parenti. Djarin riesce a incontrare Janu, che gli confida di aver predisposto l'ultimo incontro di Rotta in modo da poterlo uccidere e propone a Djarin di entrare a far parte dei suoi gladiatori. Djarin rifiuta la proposta e, insieme a Grogu, tenta di liberare comunque Rotta, che dà l'allarme ai suoi guardiani che narcotizzano Djarin e Grogu, imprigionandoli.
Al risveglio, Djarin si trova nell'arena gladiatoria dove deve combattere proprio contro Rotta, mentre Grogu è in una piccola gabbia vicino a Janu. Il Mandaloriano, nettamente superiore, dopo aver sconfitto Rotta dichiara a sorpresa di arrendersi, consegnando così vittoria e libertà a Rotta. Janu però fa entrare nell'arena tutti i mostri contro cui avrebbe dovuto combattere Rotta, deciso a uccidere sia lui che il Mandaloriano. Nel corso della battaglia furibonda che ne segue, Djarin, Grogu e Rotta riescono a fuggire dall'arena assieme ai mostri, che distruggono il sistema elettrico che li teneva richiusi e si scatenano per le strade massacrando chiunque incontrino.
Djarin riesce a catturare Rotta e gli spiega che la Nuova Repubblica aveva stretto un accordo con gli Hutt al solo scopo di poter scoprire chi e dove fosse Coin. Rotta rivela che in realtà Coin è proprio Janu, avendolo visto con assaltatori e conoscendo il suo nome completo e conduce il gruppo alla sua fortezza, controllata da numerosi assaltatori imperiali. Djarin e Zeb assaltano il palazzo e, catturato Janu, lo riportano alla base aerea di Adelphi per consegnarlo al colonnello, che nel congratularsi con Djarin lo avvisa che gli Hutt non gli perdoneranno di aver infranto l'accordo non avendogli riconsegnato il nipote.
Djarin torna con Grogu alla sua piccola dimora su Nevarro mentre Rotta, intenzionato a nascondersi dagli zii, lascia il pianeta a bordo della nave di un contrabbandiere di armi verso una destinazione sconosciuta. Djarin chiama un gruppo di quattro Anzellani, creature di piccole dimensioni, per sistemare e rimodernare la nave che ha ottenuto come ricompensa per la sua missione, ma durante la notte viene aggredito e catturato insieme a uno degli Anzellani da un cacciatore di taglie di nome Embo, ingaggiato dai gemelli Hutt, che viaggia accompagnato da un feroce animale-lupo da caccia. Rimasto nascosto, Grogu decide di andare a salvarlo insieme agli altri tre Anzellani.
Djarin viene portato davanti ai Gemelli, che hanno già catturato anche Rotta che è tenuto prigioniero sotto una tortura dolorosa destinata a durare secoli. In segno di disprezzo, gli Hutt tolgono l'elmo a Djarin, rivelandone il volto, cosa che per un Mandaloriano comporta il disonore perpetuo, a meno che non uccida chi lo ha visto in viso. I Gemelli gettano Djarin in una fossa piena d'acqua dove, dopo essersi difeso da un gruppo di cacciatori, lotta contro un serpente-drago acquatico gigantesco, il cui morso è velenoso. Nel frattempo, dopo essersi riuniti col quarto Anzellano, Grogu e i suoi compagni arrivano alla fossa e grazie a dell'esplosivo aprono una via di fuga delle dimensioni di Djarin che fugge, ma è stato morso dal serpente e quindi è destinato a una lenta morte per avvelenamento. Inseguiti dai droidi, i fuggitivi arrivano alla nave degli Anzellani che è troppo piccola per ospitare Djarin, che quindi decide di rimanere sul pianeta per guadagnare tempo e consentire a Grogu e agli Anzellani di mettersi in salvo.
Il veleno del serpente fa perdere completamente conoscenza a Djarin, che crolla a terra. Grogu però è rimasto sul pianeta per non abbandonare il padre adottivo e inizia a prendersene cura, nascondendolo alle pattuglie nemiche, vigilandolo e sfamandolo mentre questi è privo di sensi. Dopo poco tempo, Grogu trova il relitto della nave del contrabbandiere di armi che aveva preso in consegna Rotta e viene aiutato da un pescatore del luogo, che, dopo averlo protetto da Embo (in cerca dei fuggitivi) e prepara un antidoto per il veleno del serpente- drago, che consente a Djarin di salvarsi e riprendersi completamente.
Di fronte all'alternativa tra fuggire e assaltare il covo degli Hutt, Djarin e Grogu decidono di passare all'azione e, rimesso in funzione il relitto dell'astronave del contrabbandiere, lo utilizzano come ariete per penetrare nel palazzo degli Hutt. Dopo una furibonda battaglia contro i droidi, Djarin si trova a tu per tu coi Gemelli, che lo implorano di risparmiarli. Djarin però ricorda loro che deve ucciderli per recuperare l'onore perduto perché lo hanno visto in volto. A difesa dei Gemelli Hutt interviene Embo e mentre Djarin è impegnato nel duello finale con il suo avversario, Grogu libera Rotta dallo strumento di tortura. Rotta si scaglia contro gli zii, per proteggere il bambino, ma durante la lotta il pavimento cede di colpo sotto il peso degli Hutt, facendoli precipitare insieme a Embo e il suo simil-lupo nella fossa del serpente-drago. Grogu, grazie al potere della Forza, riesce a salvare Rotta mentre gli zii vengono divorati dal serpente-drago ed Embo e il suo animale riescono a fuggire dalla fossa, usando la via di fuga usata da Djarin
Djarin, Grogu e Rotta vengono inseguiti e braccati dai droidi ma quando ormai tutto sembra perduto, arriva l'astronave degli Anzellani insieme a una flotta da caccia della Nuova Repubblica guidata da Ward che distruggono la reggia degli Hutt e portano in salvo il gruppetto del Mandaloriano.
Tornati ad Adelphi, Ward informa Djarin che Janu ha rivelato che i Gemelli in realtà facevano il doppiogioco per il loro tornaconto e questo ha dato alla Nuova Repubblica la giustificazione per poterli attaccare, anche se ufficialmente il pianeta degli Hutt era fuori dalla loro giurisdizione. Rotta decide di unirsi alla Nuova Repubblica, per rimediare ai crimini della sua famiglia, mentre Djarin e Grogu se ne vanno. Durante il volo, Djarin consente finalmente a Grogu di pilotare la sua astronave.
Produzione
Sviluppo Poco dopo il debutto della serie The Mandalorian, il 13 novembre 2019 il direttore creativo (CCO) dei Walt Disney's Studios, Alan F. Horn, ha affermato che un lungometraggio avente come soggetto protagonista il cacciatore di taglie Din Djarin poteva essere messo in cantiere se la serie avesse avuto successo. Il mese successivo Jon Favreau ha detto che c'era la possibilità di esplorare altri personaggi dell'universo di Guerre stellari attraverso lungometraggi e serie televisive. Nell'ottobre del 2020, Favreau e l'attore Pedro Pascal si sono detti disponibili perché il Mandaloriano comparisse in un lungometraggio, anche se Favreau aveva aggiunto che per il momento non aveva fretta di compiere quel passo. Per la fine di maggio del 2022, Favreau era impegnato nella scrittura della quarta stagione di The Mandalorian, completando i lavori insieme a Filoni per febbraio 2023. L'inizio delle riprese erano previste per settembre, ma furono ritardate a causa degli scioperi degli sceneggiatori di Hollywood del 2023.
In novembre Filoni rivela di essere stato nominato nuovo direttore creativo di Lucasfilm e che sarebbe stato direttamente coinvolto nella pianificazione dei futuri film e serie del franchise. Con lo sviluppo della quarta stagione in ritardo a causa degli scioperi, Lucasfilm ha rivalutato i propri piani per la serie e ha deciso di concentrarsi nella realizzazione di un lungometraggio sul Mandaloriano. Il film è stato annunciato nel gennaio 2024 con il titole The Mandalorian and Grogu, con Favreau alla regia e alla sceneggiatura, quest'ultima scritta insieme a Filoni, e Favreau, Filoni, Kathleen Kennedy e Ian Bryce come produttori. Noah Kloor ha partecipato alla stesura della sceneggiatura dopo aver realizzato la serie spin-off The Book of Boba Fett (2021-2022) e aver scritto un episodio di The Mandalorian con Favreau. Le riprese erano previste per iniziare nel giugno 2024.
All'epoca non era chiaro se la quarta stagione della serie TV sarebbe stata fatta ugualmente, ora che era previsto un lungometraggio. Favreau aveva detto che in questa stagione erano previsti diversi personaggi della saga, primo fra tutti il grand'ammiraglio Thrawn, e avrebbe posto le basi per seconda stagione di Ahsoka. Favreau ha detto anche che la sceneggiatura del film sarebbe stata meno basata sugli elementi delle stagioni di The Mandalorian precedenti, per rendere il film più accessibile agli spettatori che non avevano visto la serie.
Nel febbraio 2024, Bob Iger, CEO Disney, ha detto che il film sarebbe stato distribuito nel 2026 e che avrebbe dato il via a una serie di lungometraggi di Star Wars e in aprile la data d'uscita del film è stata fissata per il 22 maggio 2026. Il mese successivo sono cominciate le trattative per avere Sigourney Weaver nel cast del film, ruolo che lei confermerà di avere accettato in agosto. Alla scenografia sono stati scelti Doug Chiang e Andrew L. Jones, che avevano già lavorato a The Mandalorian, mentre ai costumi è arrivata Mary Zophres, che in passato aveva già lavorato con Favreau in Iron Man 2 (2010).
Riprese Le riprese erano previste iniziassero in California nel giugno 2024, con una durata dei lavori stimata in 92 giorni e coinvolgendo 54 membri del cast, circa 3500 comparse e 500 membri della troupe. Filoni si è occupato di girare le scene secondarie. Circa 49 minuti del film sono stati girati in formato IMAX e le riprese si sono concluse all'inizio di dicembre 2024. Post-produzione