Ufficiale del Regio Esercito, partecipò alla guerra italo-turca e alla prima guerra mondiale; nel 1934 fu promosso generale di corpo d'armata.
Biografia
Origini e formazione Nacque a Palermo in una famiglia cittadina attiva nell'editoria. Era figlio del tipografo ed editore Salvatore Corselli e di Rosaria Cassarà Forzano, il ramo paterno della famiglia era di origine toscana, mentre quello materno si ricollegava ai baroni di San Michele. Per parte paterna la famiglia discendeva inoltre dal pittore Vito D'Anna. Frequentò l'Accademia militare di Modena, avviandosi alla carriera nell'esercito.
La guerra italo-turca e la prima guerra mondiale Partecipò alla guerra italo-turca e al primo conflitto mondiale, conseguendo quattro medaglie d'argento al valor militare e numerose onorificenze. Nel corso della guerra risultava tenente colonnello e, con decreto luogotenenziale del 30 luglio 1916, fu incaricato delle funzioni di capo stazione nel Ministero della guerra, a decorrere dal 1º agosto 1916. Nel primo dopoguerra risultava colonnello di Stato maggiore, nel 1919 tenne a Palermo la conferenza Le vicende della nostra guerra, poi pubblicata a stampa.
Gli incarichi del dopoguerra Nel 1921 divenne capo di stato maggiore del X Corpo d'armata di Palermo e nel 1924 ebbe il comando della Scuola allievi ufficiali della città. Il 1º agosto 1929 giunse a Parma come comandante della Scuola di fanteria, con sede nel Palazzo del Giardino, durante quel periodo promosse il Tempio della Gloria e il Museo del Risorgimento, presentati il 3 ottobre e inaugurati l'11 novembre 1929. Nel 1931 la Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia lo registra come generale di divisione e comandante dell'Accademia militare di Modena. Nel 1934 fu promosso generale di corpo d'armata e assunse il comando della difesa territoriale dell'Italia centrale.
Attività pubblicistica e storiografica Viene anche ricordato come studioso di tecnica e di storia militare e autore di numerose pubblicazioni dedicate sia alla riflessione militare sia ai conflitti ai quali aveva preso parte o che aveva successivamente analizzato. Un suo intervento noto è il memoriale inviato da Modena, il 3 dicembre 1931, ad Alberto Emanuele Lumbroso, intitolato La mancata controffensiva italiana in grande stile la sera del 15 giugno 1918 contro il gruppo Conrad. Nel testo Corselli difese l'operato del Comando Supremo nella battaglia del Piave, sostenendo che una controffensiva immediata sull'altopiano, nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1918, sarebbe stata intempestiva e contraria all'economia generale della reazione italiana, la nota editoriale che accompagna il documento identifica nel generale Edoardo Monti il destinatario polemico delle sue osservazioni.
Onorificenze Quattro medaglie d'argento al valor militare. Cavaliere dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia, con regio decreto 11 gennaio 1925.
Opere principali L'arte della guerra nelle varie epoche della storia (1896-1897). La liberazione della Sicilia nel 1860 (1910). La guerra in colonia (1914). Le vicende della nostra guerra (1919). Tattica moderna ed altri elementi di arte militare (1922). Tattica ragionata (1930). Garibaldi: la vita, l'opera, attorno al grande astro (1933). Cadorna (1937). La grande guerra '15-'18 alle fronti italiane (1942). Cinque anni di guerra italiana nella conflagrazione mondiale 1939-45 (1951).
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Generali italiani del XX secolo Categoria:Militari italiani della guerra italo-turca Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale