Nato a Milano da Giacomo, cittadino svizzero, e Pierina Pellegrini, donna agiata residente a Pavia.Stato civile di Milano, atto di nascita n. 915 Parte I, Serie A e successive pubblicazioni di matrimonio fatte presso il Comune di Pavia con primo atto n. 190 del 1920 registrato prima del matrimonio. Ha svolto attività arbitrale nel massimo campionato italiano per diverse società, ma mai come calciatore.
Aveva la doppia cittadinanza svizzera e italiana e la prima guerra mondiale non l'ha fatta con l'esercito italiano.O almeno questo non risulta dal Distretto Militare di Milano.
Carriera sportiva Arriva ad arbitrare in Italia nel 1919 tesserandosi per il dopo esperienza calcistica svolta in territorio elvetico quando con il padre Giacomo era stato residente a Kloten, comune del Canton Zurigo, 10 chilometri a nord del capoluogo.
La F.I.G.C. non ha pubblicato sulla Gazzetta dello Sport alcun commento al suo arrivo oppure notizia del corso arbitrale affrontato da novizio, ma lo inserisce di fatto subito nei quadri arbitrali a disposizione del Comitato Regionale Lombardo. prima dell'inizio del campionato di Prima Categoria 1919-1920..
La prima partita di Prima Categoria da lui arbitrata risulta essere stata - 0-2 del 30 novembre 1919. Fra le ultime della stagione ha arbitrato lo spareggio salvezza - 2-0 (poi annullata dal C.R.L.).
Sebbene sposato e con residenza a Pavia, Valentino non ha mai arbitrato le partite del Pavia e quindi essersi presentato alla partita di Milano come arbitro del Chiasso ha notevole senso e dà credibilità alla sua designazione (aveva una casa a Milano e una a Pavia). Di fatto chi designava gli arbitri mandava chi non avrebbe chiesto un cospicuo rimborso spese per il viaggio. Quando nacque la Confederazione Calcistica Italiana (C.C.I.) nel 1921, Fries passa all' per arbitrare il campionato di Prima Divisione e se è erroneamente citato come arbitro del , non coincide con quanto scritto nelle partite passate agli annali dei rossoneri, anche se indicato spesso come "Fries di Milano"..
Ha arbitrato fino al 1925 come tesserato dei nerazzurri. L'Associazione Italiana Arbitri difficilmente concedeva la tessera oltre il 40º anno di età e così è successo anche per Valentino nato nel 1885, per ovvi motivi di decadimento fisico.
È stato citato come arbitro benemerito dal primo libro edito dalla F.I.G.C. nel 1927..
Note
Bibliografia