Biografia Nato in Sicilia, si trasferisce a Milano nel 1960, inserendosi nel contesto artistico cittadino. La sua formazione si consolida attraverso il confronto con figure di rilievo della scena artistica italiana: collabora e si perfeziona con Armando Pizzinato, Giuseppe Scalvini e, per l'arte incisoria, con Tono Zancanaro. Particolarmente significativo nel suo percorso è il lungo sodalizio nello studio di Giuseppe Motti, dove approfondisce la ricerca pittorica focalizzata sul rapporto tra figura e spazio.

In ambito incisorio, ha ottenuto il Premio "Giuseppe Maestri" alla Biennale d'Incisione di Ravenna nel 2017.

Critica La critica ha evidenziato nel lavoro di Santoro una sintesi tra le radici mediterranee e la cultura figurativa milanese. Hanno scritto della sua opera, tra gli altri, Mario De Micheli, Raffaele De Grada, Davide Lajolo e Giorgio SevesoEnzo Fabiani (a cura di), Tano Santoro. Incisioni 1975-1996, Milano, Galleria Bellinzona, 1996., oltre a Elena PontiggiaElena Pontiggia,Tano Santoro. Le opere e i giorni, Messina, Edizioni del Pungitopo, 2017.. Inoltre, la stampa ha sottolineato la sua continua ricerca di nuovi equilibri sia cromatici che compositivi e la capacità di narrare il territorio attraverso il segno inciso.

Mostre 1973: Triennale dell'Incisione, Palazzo della Permanente, Milano. 1977: Grafica italiana contemporanea, Galleria d'Arte Moderna, Lubiana. 1997: Società Dante Alighieri, Detroit (USA). 2007: Salon International de l'Estampe, Grand Palais, Parigi. 2017: Visioni, Università Bocconi, Milano. 2018: Le carte di Tano Santoro, Centro per la Cultura, Naso.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni Tano Santoro, su Raccolta Stampe Adalberto Sartori - Mantova. Biografia ed elenco mostre, su pungitopo.com, Edizioni del Pungitopo.