Non è mai stato indicato in modo omogeneo. Alcuni testi lo hanno scritto "Fusina", ma solo i documenti della F.I.G.C. lo trascrivono con cognome esatto usando il secondo nome di battesimo ovvero "Emilio"Squalificato per due giornate durante la Coppa Regionale Lombarda 1916-1917 come da comunicato ufficiale del Comitato del 6 dicembre 1916. Archivio del Comitato Regionale Lombardo stagione 1916-1917, Milano-Via Pitteri 95., che non coincide con quelli militari.Archivio di Stato di Milano, liste di leva del Comune di Milano volume n. 78, in cui è citato solo con il primo nome di battesimo (Antonio) e il luogo di nascita (Vacallo, Svizzera) aggiungendo nelle note di arruolamento la palese scelta del candidato di non voler essere inglobato nell'esercito italiano, non chiedendo la cittadinanza, seppur rimanendo residente a Milano.
Per rendere chiara la questione servono i documenti di nascita elvetici che hanno registrato il doppio nome "Antonio Emilio" e paternità come primogenito di Rinaldo (nato a Brescia) e Luigia Colombo. Dopo soli 4 mesi dalla sua nascita la famiglia si trasferisce in Italia a Milano, dove il padre risulta nell'organico degli ufficiali postali delle Regie Poste Italiane.Bollettino delle Poste e dei Telegrafi n. 19 del 1-7-1909 p. 1609.
Carriera L' è probabilmente la prima società a tesserarlo utilizzandolo anche nella squadra riserve per una sola partita. Emilio esordisce in prima squadra in Prima Categoria come terzino destro in - 1-4 del 27 febbraio 1910.
Dopo una stagione 1910-1911 di cui non si conosce la sua eventuale partecipazione, Fosina è ancora a Milano con una promettente compagine impegnata nel campionato di Seconda Categoria, la , dove conosce Primo Colombo e il connazionale Ernesto Indermühle. Il torneo termina a fine dicembre con la mancata ammissione in Prima Categoria e a Fosina viene offerto di disputare alcuni incontri amichevoli con la ; fu così che a Biella disputò le ultime due amichevoli della stagione.
Dopo la lettera spedita da Gino Ramma alla Gazzetta dello Sport e la conversione della Seconda Categoria in Promozione, la Veloces è ammessa in Promozione piemontese ma la stagione prende un'altra piega. Contro e Vigor di Torino la Veloces utilizza il centromediano Secondo Gromo del 1880 e perde tutte le partite ed Emilio, sebbene tesserato, non è convocato neanche per le ultime amichevoli di fine stagione.
La stagione successiva la Veloces centra il suo obiettivo vincendo la Promozione piemontese utilizzandolo in tutte le partite, ma non contro il . In questa squadra gioca con Pierino Sodano che ritroverà fra le fila dei lilla del nel 1915.
Nella stagione successiva, rientrato a Milano, è tesserato dall'Hellas Verona che lo utilizza nel campionato di Prima Categoria in tre gare.
È libero quando la commissione tecnica del Legnano, composta anche da quel Primo Colombo conosciuto alla Lambro, lo chiama per disputare i tornei regionali lombardi visto che alla Coppa Federale non può partecipare perché non ammessa essendo di categoria inferiore alla Prima Categoria della stagione 1914-1915. Emilio è sempre in posizione di centravanti-mezzala destra e decisivi sono i suoi gol in importanti match per l'aggiudicazione della Coppa Regionale Lombarda 1915-1916 e 1916-1917.
Nella partita del 3 dicembre 1916 (1-1 partita data persa a tavolino al Legnano per giocatore Maurilio Bianchi in posizione irregolare), in cui arrivò ad aggredire un giocatore del Dario Erminio, il Comitato Regionale Lombardo lo squalificò per 15 giorni, in pratica 2 domeniche,Comunicato ufficiale del 6 dicembre 1916 relativo alla Coppa Regionale Lombarda. Archivio del Comitato Regionale Lombardo stagione 1916-1917, Milano-Via Pitteri 95. e non si conosce il motivo per cui non abbia continuato a disputare le due successive stagioni con il Legnano.
Alla ripresa dell'attività sportiva dopo la fine del conflitto mondiale è segnalata una sua sola presenza in una amichevole della , ma non risulta che abbia preso parte con la compagine bianconera al campionato di Prima Categoria 1919-1920.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni