La Chiesa di Agia Paraskeví (lett. "Santa Parasceva"; , dove Bathyrrýakos è la traduzione greca di Büyükdere; ) è una chiesa greco-ortodossa situata nella mahalle di Büyükdere del distretto di Sarıyer della città di Istanbul, in Turchia.
Ubicazione La chiesa si trova in Danişment Sokak No:5, a Büyükdere, nel distretto di Sarıyer.
Dedica La chiesa è dedicata a Santa Parasceva (138–160 d.C.), martire romana del secondo secolo. La santa fu sottoposta a torture dall'imperatore Antonino Pio (r. 138-161), ostile al Cristianesimo, venendo gettata in un calderone di olio bollente, dal quale si salvò miracolosamente.. Secondo la leggenda l'imperatore, nel controllare se l'olio stesse effettivamente bollendo, rimase cieco. Sebbene la santa gli avesse restituito la vista con le sue preghiere, fu ugualmente decapitata. Il 26 luglio è riconosciuto come giorno della sua festa. Si crede che Santa Parasceva guarisca le malattie degli occhi.
Storia Evliya Çelebi, descrivendo Büyükdere — chiamata ("golfo profondo") — afferma che vi fossero circa mille case. Nella zona un tempo vivevano numerose famiglie greche. L'esistenza della chiesa risale ai primi del XVII secolo. L'attuale struttura in muratura fu costruita nel 1830 al posto dell'edificio precedente in legno, distrutto da un incendio. Un'iscrizione nel nartece, sopra il portale d'ingresso alla navata, indica che la chiesa fu fondata durante il regno del Metropolita Gregorios di Terkos. Non vi è alcuna iscrizione con la data esplicita di costruzione della chiesa. Tuttavia, la data "1830" si trova sotto una raffigurazione nella piccola nicchia all'interno del nartece. Inoltre, durante i lavori di restauro del dicembre 2013, la data "1830" accompagnata da una croce è stata scoperta su una pietra della facciata sotto la grondaia. Non vi sono informazioni sull'architetto dell'edificio. La proprietà della chiesa appartiene alla Fondazione della Chiesa di Aya Paraskevi di Büyükdere.
Descrizione L'edificio della chiesa si trova in un cortile pavimentato circondato da un alto muro con due cancelli che si aprono su strade diverse. All'interno del cortile, oltre all'edificio della chiesa, si trovano una casa parrocchiale, edifici amministrativi e un cimitero alberato. Nel cortile si trovano anche una fonte sacra (aghiasma) a una profondità di 1,93 m e un pozzo profondo con coperchio metallico. Dall'ingresso sempre aperto sul lato nord-est si accede alle scale situate sul lato nord-ovest, dove si trova anche un campanile con struttura metallica e un tetto a cupola. La chiesa, costruita in pietra squadrata grezza e intonacata, è una basilica a tre navate orientata lungo l'asse est-ovest. L'edificio è stata costruito seguendo lo schema planimetrico della basiliche paleocristiane. È composta da nartece, navate, galleria, bema e un abside semicircolare che sporge sull'asse. L'ingresso dell'edificio attualmente in uso si trova sul lato sud. Il naos ha dimensioni di 19,85 m × 9,65 m, ed ha pareti spesse 89 cm, ad eccezione di quella orientale, che ha uno spessore di 95 cm. Le pareti in mattoni del nartece, lastricato con piastrelle di 20 cm × 20 cm con motivi vegetali, hanno invece uno spessore medio di 40 cm. Tutta la facciata occidentale, ad eccezione del nartece al livello inferiore, è intonacata e dipinta, mentre la facciata del nartece, accessibile tramite una porta in legno, è rivestita in mattoni. Le facciate nord e sud dell'edificio hanno ciascuna tre finestre ad arco e una finestra orizzontale. Il pavimento della navata è in marmo ed è al livello della navata centrale, mentre quello della galleria è realizzato con parquet in legno di 18 cm di larghezza. La navata centrale, alta il doppio di quelle laterali, è separata da queste da cinque pilastri lignei a sezione quadrata per lato, i cui capitelli terminano con un semplice abaco e sono collegati tra loro da un architrave. La facciata esterna della chiesa presenta una decorazione sobria, e sotto la grondaia corre lungo tutta la chiesa una modanatura convessa. Gli elementi architettonici utilizzati nella decorazione interna, insieme agli arredi liturgici come il trono del despota e l'ambone, riflettono l'eclettismo del XIX secolo.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Parasceva, Büyükdere Istanbul, Büyükdere Parasceva