Neopholidophoropsis è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi vicino all'origine dei teleostei, vissuto nel Cretaceo inferiore (Aptiano) in ambienti marini dell’attuale Germania, nei depositi fossiliferi dell’isola di Helgoland. Il genere è noto da una sola specie, †Neopholidophoropsis serrata, descritta da Louis Taverne nel 1981. È uno dei rappresentanti più recenti tra gli Ankylophoriformes.

Descrizione Neopholidophoropsis serrata fu descritto sulla base di un unico esemplare proveniente dai sedimenti marini dell’Aptiano inferiore di Helgoland. Il fossile è incompleto e mal conservato: la testa non è preservata e lo scheletro noto riguarda principalmente la parte posteriore del corpo. Sulla base delle proporzioni corporee ricostruibili, il pesce completo doveva raggiungere una lunghezza di circa 25 centimetri.

Nonostante l’incompletezza del materiale, alcuni caratteri anatomici distintivi sono stati identificati. Lo scheletro caudale presenta ancora una condizione relativamente eterocerca, tipica di molti teleostei basali. Sono presenti otto o nove ipurali stretti e quattro o cinque uroneurali allungati.Taverne, L. (1981). Les actinoptérygiens de l'Aptien inférieur (Töck) d’Helgoland. Mitteilungen aus dem Geologisch-Paläontologischen Institut der Universität Hamburg, 51: 43–82.

Le scaglie sono di tipo amioide e possiedono un margine posteriore spinoso, caratteristica che consente di distinguere questo taxon da altri teleostei mesozoici simili, come Steurbautichthys. Tali scaglie mostrano una forte somiglianza con quelle del genere Eurycormus, suggerendo una possibile stretta relazione filogenetica tra i due generi. Rispetto a Eurycormus, tuttavia, Neopholidophoropsis si distingue per la posizione più avanzata della pinna dorsale e per l’assenza di fulcri marginali nella pinna caudale.Taverne, L. (2011). Osteology and phylogenetic relationships of Steurbautichthys (“Pholidophophorus”) aequatorialis gen. nov. (Teleostei, “Pholidophoriformes”) from the Middle Jurassic of Kisangani, Democratic Republic of Congo. Bulletin de l’Institut Royal des Sciences Naturelles de Belgique – Sciences de la Terre, 81: 129–173.

Classificazione Neopholidophoropsis venne descritto per la prima volta da Louis Taverne nel 1981; inizialmente venne assegnato ai cosiddetti “Pholidophoriformes”, un gruppo tradizionale di teleostei primitivi diffusi nel Mesozoico, e analogie furono riscontrate con il più antico Pholidophoropsis. Tuttavia, la validità e la monofilia di questo gruppo sono state messe in discussione da studi filogenetici successivi. Analisi compiute in seguito hanno permesso l'attribuzione di Neopholidophoropsis al gruppo degli Ankylophoriformes, costituito da forme di teleostei basali affini ai folidoforiformi ma dalle caratteristiche più derivate.Taverne, L. 2013. Osteology and relationships of Songaichthys luctacki gen. and sp. nov. (Teleostei, Ankylophoriformes ord. nov.) from the Middle Jurassic (Songa Limestones) of Kisangani (Democratic Republic of Congo). Geo-Eco-Trop. 37 (1): 33–52.

La forte somiglianza tra Neopholidophoropsis ed Eurycormus ha portato alcuni autori a suggerire che il taxon possa rappresentare semplicemente una specie particolare di Eurycormus, anche se questa ipotesi non è stata formalmente confermata.

Note

Categoria:Ankylophoriformes Categoria:Taxa descritti nel 1981