La negligenza è una mancanza dovuta a disattenzione e/o trascuratezza, ed è pertanto da considerarsi l'opposto della diligenza.
Nel diritto Nel diritto, la negligenza è l'atteggiamento passivo e colposo di obblighi e doveri Per portare avanti con successo una denuncia per negligenza, l'attore deve stabilire gli "elementi" della negligenza. Nella maggior parte delle giurisdizioni questi sono quattro: Dovere: il convenuto ha il dovere di essere diligente nei confronti degli altri, compreso il querelante. Violazione: l'imputato viola tale dovere attraverso un atto o un'omissione colposa. Danni: a seguito di tale atto o omissione, il ricorrente subisce un danno. Nesso di causalità: il danno arrecato all'attore è una conseguenza ragionevolmente prevista dell'atto o dell'omissione del convenuto.
Alcune giurisdizioni restringono la definizione a tre elementi: dovere, violazione e danno; altri ordinamenti riconoscono invece cinque elementi: dovere, violazione, causa effettiva, causa prossima e danni.
Nel mondo
In Italia La negligenza viene menzionata nell'articolo 43 del Codice penale italiano. Stando ad esso, un delitto è da considerarsi colposo quando «si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.»
Nella filosofia San Tommaso d'Aquino annovera la negligenza tra i vizi contrari alla prudenza e la considera un peccato mortale quando riguarda le cose necessarie per la salvezza eterna.
Nella letteratura Nella Divina Commedia
Il canto ottavo del Purgatorio dantesco avviene nell'Antipurgatorio, ove si trovano le anime dei negligenti.
Note
Voci correlate Apatia (psicologia) Colpa (diritto) Competenza Intenzionalità Malasanità Pigrizia
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