LInterporto Sud Europa (ISE) è un interporto situato nella provincia di Caserta in Campania, precisamente tra le città di Marcianise e Maddaloni. Si tratta del più importante polo commerciale dell'Italia centro-meridionale, e con i suoi oltre 4 milioni di metri quadri è tra gli interporti più grandi d'Italia assieme all'interporto di Rivalta Scrivia e il Quadrante Europa.
Storia L'idea di creare un interporto nella zona di Caserta nasce negli anni '70 dalle idee imprenditoriali di Giuseppe Barletta, fondatore del gruppo privato Barletta, società proprietaria di Interporto Sud Europa S.p.A., che aveva il fine ultimo di decongestionare il traffico delle merci, valorizzare il ruolo economico della Campania e quindi creare il più grande e influente interporto di tutta l'Europa continentale. Partita con l'iniziale collaborazione di Ferrovie dello Stato e Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, lungo gli anni l'interporto ha aumentato i suoi investimenti, le sue collaborazioni con nuove aziende e si è anche ingrandita, venendo oggi definita "città della logistica".
Nel 2013 ad esempio, la società acquisì Ferport, inizialmente proprietà di Autorità Portuale di Napoli e Trenitalia, gestendo direttamente le attività e le linee ferroviarie indirizzate verso i porti della Campania. Nel 2016 invece è stato siglato uno storico accordo con l'interporto di Bologna e il centro interportuale merci di Novara per finanziare un corridoio ferroviario unico che attraversi la penisola e faciliti ancora di più i trasporti.
Il 4 marzo 2026, alla presenza di Matteo Salvini, è stato ufficialmente inaugurato lo svincolo di Maddaloni sull'autostrada A30 che rappresenta il casello autostradale dell'interporto. Il progetto era stato presentato alla regione nel 2004, ma ha subito molti ritardi e stalli, infatti l'appalto è stato sbloccato dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti solo nel 2016 per 6 milioni di euro e ha ricevuto ulteriori 20 milioni dal PNRR per accelerare il progetto. Il nuovo svincolo è determinante, perché infatti allevia il traffico generale sulle strade statali, diminuendo l'emissione di gas e l'inquinamento e diminuire notevolmente anche i tempi di viaggio.
I piani futuri dell'interporto includono potenziare e innovare le infrastrutture e l'accessibilità, ampliare la logistica siglando accordi con nuove società, ma soprattutto raggiungere una grandezza complessiva di 14 milioni di metri quadrati e intercettare almeno il 10% di tutti i container che viaggiano nel Mediterraneo. Sono inoltre in corso piani per la digitalizzazione dell'interporto, caratterizzata dall'apertura nel 2026 di un nuovo unico sistema digitale che velocizza gli scarichi, tecnologie all'avanguardia tra cui sorveglianza tramite droni e la pianificata installazione di oltre 60 chilometri di fibra ottica.
Descrizione L'Interporto Sud Europa è un centro logistico di trasporto intermodale, che riunisce all'interno della sua struttura le più importanti modalità di trasporto delle merci, tra cui trasporto nazionale ed internazionale su gomma, trasporto ferroviario e dogane, spesso realizzati utilizzando unità di carico come container. Ha un'estensione totale di più di 4 milioni di m² dei quali 330.000 (la maggior parte al coperto) sono utilizzati esclusivamente per la logistica, facilitando enormemente il trasporto delle merci in tutto il continente nel rispetto delle norme ambientali.
È situato sull'Autostrada A30 che possiede un congiungimento con le autostrade A1 e A2, e presso la ferrovia Villa Literno-Cancello che si ricollega alla più grande ferrovia Napoli-Foggia (tratto Aversa-Caserta); è dotato inoltre di un collegamento diretto con i porti di Napoli e di Salerno attraverso il cosiddetto retro-porto, che è appunto un'estensione dei porti nella quale avviene lo stoccaggio, lo smistamento e lo sdoganamento delle varie merci provenienti dal Mar Mediterraneo. Presenta anche vicinanza con la zona industriale di Marcianise-San Marco Evangelista e il centro commerciale Campania.
Si compone di decine di magazzini e capannoni nonché di numerosi piazzali per la movimentazione, servizi aggiuntivi e centri di distribuzione internazionale in mano ad aziende come Poste Italiane, Carrefour, Deutsche Post, PAM RetailPro e Logistica Uno (che occupano circa 67.000 m²). La struttura più importante è il terminal multimodale, di circa 200.000 mq, che è collegato al rispettivo nodo ferroviario, il Maddaloni-Marcianise Smistamento, il più grande scalo merci d'Italia dalla grandezza di oltre 2 milioni di metri quadri e un transito di oltre 6000 treni, presso il quale arrivano i treni merci e si ha il carico-scarico dei vagoni, oltre che le aree doganali che occupano in totale 30.000 m², il tutto è gestito da Servizi ISE. Il terminal dispone di 12 binari lavorabili più altri tre di manovra raddoppiati, dalla lunghezza complessiva di 11 chilometri e il magazzino doganale è servito da un binario unico da 450 metri.
Importante è anche il Segro Logistics Park Naples 3, un centro di cross-docking collegato al retro-porto. La sicurezza è gestita da V.I. PR. ISE attraverso un corpo di guardie armate, sorveglianza audiovisiva e posti di controllo.
Nell'anno 2016 l'interporto ha visto un afflusso molto positivo di 1788 treni, 30.146 vagoni ferroviari e 284.000 autotreni.
Vicende giudiziarie L'Interporto Sud Europa, e in particolare il suo proprietario il gruppo Barletta, è stato al centro di numerose controversie, scandali e vicende giudiziarie lungo gli anni della propria attività.
Prima fra tutte, il 14 marzo 2019 il fondatore Giuseppe Barletta è stato arrestato dalla guardia di finanza di Caserta assieme al dirigente Gennaro Spaisano e l'amministratore delegato Antonio Campolattano, per accuse di bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio e sottrazione dal pagamento delle imposte, con un'evasione fiscale ammontata a circa 130 milioni di euro. Dopo un mese agli arresti domiciliari, il tribunale del riesame ha annullato il suo arresto e lo ha prosciolto dalle accuse, ma sono comunque stati svolti numerosi sequestri di somme e beni ingenti in particolare nella sua casa di Milano il patrimonio venne conseguentemente restituito del tutto con una disposizione della corte d'appello di Napoli nel 2025.
Sempre nel 2019 dal comune di Marcianise è stata aperta un'inchiesta riguardante presunti abusi e irregolarità riscontrate nei permessi di costruzione rilasciati tra il 2017-2018, l'inchiesta è stata conclusa nel dicembre del 2023 quando una sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un totale di quattro condanne, inclusi dirigenti comunali di Marcianise, ed è stato anche richiesto di condannare Barletta a dieci anni di reclusione. Nello stesso anno è stata avviata la procedura di vendita fallimentare a causa dei troppi debiti accumulati dalla società, tutt'ora in corso, ha un valore di circa 222 milioni di euro e tra i principali acquirenti interessati vi è l'azienda Vailog, che già aveva trattato con l'interporto.
La società ha anche avuto lunghi contenziosi con il comune di Maddaloni, legati a una somma di circa 12 milioni di debiti non pagati, la disputa è in seguito approdata alla corte di cassazione. Lungo il 2022 inoltre il TAR della Campania ha annullato diverse gare d'appalto dell'interporto perché non seguivano correttamente il prezzario aggiornato, accogliendo il ricorso da parte di Ance Campania. Tutte le maggiori controversie sono poi state concluse all'inizio del 2025 con un'assoluzione della società per permettere l'inizio della fase di liquidazione e della vendita concordataria.
Note
Categoria:Marcianise Categoria:Infrastrutture per la movimentazione delle merci Categoria:Trasporti a Caserta Categoria:Maddaloni