Ninna nanna cosacca () è una ninna nanna che il poeta e drammaturgo russo Michail Lermontov scrisse nel 1838 durante la sua permanenza nel Caucaso.

Storia Nel 1837 Aleksandr Puškin sfidò a duello Georges d'Anthes; rimase ferito nello scontro e due giorni dopo morì. Il poeta Michail Lermontov, che vedeva in Puškin un maestro, scrisse una poesia intitolata La morte del poeta nella quale denunciava gli intrighi dell'aristocrazia della corte zarista ai danni dello stesso Puškin. La poesia venne considerata sovversiva dallo zar Nicola II di Russia che fece immediatamente arrestare Lermontov per alcuni giorni, disponendo successivamente, dal momento che il poeta era anche un ufficiale della Guardia imperiale, il suo trasferimento nel Caucaso.

Secondo la tradizione, durante la sua permanenza nella zona, Lermontov avrebbe sentito una donna cosacca del Terek cantare una ninna nanna al suo bambino, la cui melodia, poi andata perduta, egli trascrisse, aggiungendovi le parole. A quel tempo, i cosacchi del Terek difendevano il confine meridionale della Russia dai ceceni e il testo cerca di riflettere fedelmente la volontà di difesa della patria da parte dei cosacchi. Si suppone che Lermontov abbia in realtà messo in musica la canzone in un villaggio nei pressi di Voronež durante un viaggio per San Pietroburgo.

Testo La canzone è composta da sei strofe.

Testo originale Спи, младенец мой прекрасный, Баюшки-баю. Тихо смотрит месяц ясный В колыбель твою. Стану сказывать я сказки, Песенку спою; Ты ж дремли, закрывши глазки, Баюшки-баю.

По камням струится Терек, Плещет мутный вал; Злой чечен ползет на берег, Точит свой кинжал; Но отец твой старый воин, Закален в бою: Спи, малютка, будь спокоен, Баюшки-баю.

Сам узнаешь, будет время, Бранное житье; Смело вденешь ногу в стремя И возьмешь ружье. Я седельце боевое Шелком разошью… Спи, дитя мое родное, Баюшки-баю.

Богатырь ты будешь с виду И казак душой. Провожать тебя я выйду — Ты махнешь рукой… Сколько горьких слез украдкой Я в ту ночь пролью!.. Спи, мой ангел, тихо, сладко, Баюшки-баю.

Стану я тоской томиться, Безутешно ждать; Стану целый день молиться, По ночам гадать; Стану думать, что скучаешь Ты в чужом краю… Спи ж, пока забот не знаешь. Баюшки-баю.

Дам тебе я на дорогу Образок святой: Ты его, моляся богу, Ставь перед собой; Да готовясь в бой опасный, Помни мать свою… Спи, младенец мой прекрасный, Баюшки-баю.

Traduzione in italiano Dormi, mio bellissimo bambino, ninna nanna. La luna chiara guarda silenziosa la tua culla. Ti racconterò delle favole, ti canterò una canzone; tu dormi, chiudendo gli occhi, Ninna nanna.

Il Terek scorre sulle rocce, schiocca la sua onda torbida; il malvagio ceceno striscia sulla riva, affila il suo pugnale; ma tuo padre è un vecchio guerriero, temibile in battaglia: dormi, piccolino, stai tranquillo, Ninna nanna.

Anche tu scoprirai, quando sarà il momento, la vita da guerriero; metterai coraggiosamente il piede nelle staffe e prenderai il fucile. Ti cucirò una sella da battaglia con la seta... Dormi, figlio mio, Ninna nanna.

Sarai un guerriero nell'aspetto e un cosacco nell'anima. Verrò a salutarti — tu mi saluterai con la mano... Quante lacrime amare verserò di nascosto quella notte! Dormi, angelo mio, tranquillo, dolcemente, Ninna nanna.

Mi tormenterò di nostalgia, aspetterò senza consolazione; pregherò tutto il giorno, di notte ti leggerò la fortuna; penserò che ti manco in terra straniera... Dormi, finché non conosci le preoccupazioni. Ninna nanna.

Ti darò per il viaggio un'immagine sacra: tu, pregando Dio, mettila davanti a te; e preparandoti alla battaglia pericolosa, ricorda tua madre... Dormi, mio bellissimo bambino, Ninna nanna.

Note

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