L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ha partecipato Giochi paralimpici solo nell'anno 1988, inviando una propria delegazione sia ai IV Giochi paralimpici invernali di Innsbruck sia agli VIII Giochi paralimpici estivi di Seul.

Gli atleti paralimpici sovietici vinsero complessivamente 57 medaglie, di cui 21 medaglie d'oro, 20 d'argento e 15 di bronzo ai Giochi estivi, oltre a due medaglie di bronzo ai Giochi invernali. L'atleta paralimpico di maggior successo dell'URSS fu Vadim Kalmikov, con quattro medaglie d'oro nell'atletica leggera, mentre l'unica atleta ad aver vinto medaglie paralimpiche per l'URSS ai Giochi invernali fu la fondista Valentina Grigor'eva.

Storia Per lungo tempo, l'URSS e l'intero blocco orientale non mostrarono alcun interesse per i Giochi paralimpici, la cui prima edizione venne organizzata a Roma nel 1960. Il Paese, che aveva ospitato i Giochi olimpici estivi di , aveva rifiutato di organizzare i relativi Giochi paralimpici citando la mancanza di atleti disabili sovietici: la frase «Non ci sono disabili in URSS» (), che secondo l'attivista dissidente Valerij Fefelov sarebbe stata pronunciata da un funzionario sovietico in una conferenza stampa, è passata alla storia. A quel tempo, in Unione Sovietica le persone disabili erano ancora emarginate, «generalmente stigmatizzate», o addirittura «semplicemente relegate in istituzioni specializzate».

Ciononostante, alcuni paesi dell'Europa orientale (Ungheria, Polonia, Romania, Cecoslovacchia e Jugoslavia) parteciparono ai Giochi Paralimpici dal 1972 in poi e (ad eccezione della Romania) furono quindi presenti ai Giochi del 1980, che si tennero infine ad Arnhem, nei Paesi Bassi, che furono seguiti in particolare dalla Germania dell'Est e dalla Cina dal 1984 in poi. L'Unione Sovietica aderì finalmente al movimento paralimpico, in tempo per quelli che sarebbero stati i suoi primi ed ultimi Giochi prima del crollo dell'Unione Sovietica. Nel 1988 si tennero sia i Giochi paralimpici invernali (a gennaio a Innsbruck, in Austria) sia i Giochi paralimpici estivi (in ottobre a Seul, in Corea del Sud).

I ventidue atleti sovietici gareggiarono esclusivamente in eventi per atleti non vedenti o ipovedenti dell'atletica leggera e nel nuoto, vincendo 21 medaglie d'oro, 20 d'argento e 15 di bronzo. Vadim Kalmikov (ipovedente) fu l'atleta sovietico più decorato, con quattro medaglie d'oro nell'atletica leggera. Ai Giochi paralimpici invernali di Innsbruck la delegazione sovietica era composta da otto atleti, sempre tutti non vedenti o ipovedenti, che gareggiarono solo nello sci di fondo: Valentina Grigor'eva (cieca) vinse due medaglie di bronzo, rimanendo l'unica atleta sovietica ad aver mai raggiunto un podio ai Giochi paralimpici invernali.

Dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica nel 1991, le ex repubbliche sovietiche inviarono una delegazione congiunta, chiamata Squadra Unificata, ai Giochi paralimpici invernali ed estivi del 1992. Tamara Pan'kova ha partecipato alla squadra unificata del 1992 prima di ritirarsi; Oleg Šepel' e Rima Batalova hanno successivamente rappresentato la Russia, rispettivamente fino al 2000 e al 2008; Vadim Kalmikov ha partecipato ai Giochi del 2000, dopo un'assenza di dodici anni, rappresentando l'Ucraina e vincendo la medaglia di bronzo nel salto triplo.

Medagliere Giochi estivi Pos. 1988 Seul 21 20 15 56 12 Totale 21 20 15 56 -

Giochi invernali Pos. 1988 Innsbruck 0 0 2 2 14 Totale 0 0 2 2 -

Per singolo sport

Medaglie negli sport estivi Atletica leggera 21 9 6 36 Nuoto 0 11 9 20 Totale 21 20 15 56

Medaglie negli sport invernali Sci di fondo 0 0 2 2 Totale 0 0 2 2

Plurivincitori Segue l'elenco ufficiale del Comitato Paralimpico Internazionale con i vincitori di almeno due medaglie d'oro.

# Atleta 1Vadim Kalmikov 4 0 0 4 2Raisa Žuravlëva 3 1 0 43Oleg Šepel'3003Tamara Pan'kova30035Alexandr Mochir21036Rima Batalova2013Victor Rjaboštan20138Vitautas Guirnus2002

Note

Voci correlate Unione Sovietica ai Giochi olimpici

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