L'area archeologica di Valencina de la Concepción–Castilleja de Guzmán è una vasta area archeologica dell’età del Rame, che ricade per la maggior parte nel comune di Valencina de la Concepción, e in quello di Castilleja de Guzmán, in Andalusia, Spagna.
Descrizione L’area, che si stimata si estende per 450 ettari (l'antica città etrusca di Veio si estende per circa 190 ettari), rappresenta una estesa e articolata area archeologica preistorica, dove si riconoscono zone legate alla vita quotidiana e al lavoro, e zone dedicate a pratiche rituali e alle sepolture, collocabili tra la fine del IV e la fine del III millennio a.C.
Dal punto di vista delle strutture, gli scavi hanno messo in luce un numero molto grande evidenze archeologiche, come fosse e altre cavità scavate, insieme a opere più imponenti come lunghi fossati e grandi recinti, interpretati come luoghi dove si svolgevano lavori collettivi e come luoghi di incontro, ma si stanno sviluppando ipotesi che si trattasse di un vero e proprio insediamento abitato.
Nell'area sono presenti necropoli con sepolture semplici risalenti a circa il 3.200 a.C., e monumenti megalitici risalenti al periodo compreso tra 2.000 e 2.000 anii da presente, che si distribuiscono in settori diversi dell'area. Il settore di La Pastora–Montelirio è uno dei nuclei funerari più noti: qui si trovano grandi tombe megalitiche a tholos, associate a deposizioni umane e a rituali complessi, con corredi che in alcuni casi comprendono migliaia di elementi ornamentali e materiali di prestigio, elemento che fa pensare a sepolture selettive e a ruoli sociali particolari.
Uno studio condotto su 34 sepolture ha determinato che le sepolture individuali sono contemporanee a quelle collettive, senza alcuna indicazione che quelle individuali sostituiscano automaticamente quelle colltettive in una semplice linea evolutiva. Di notevole interesse storico la sepoltura della cosiddetta Signore dell'avorio, sepolta da sola con un corredo eccezionale (avorio, ambra, pugnale in cristallo di rocca, ecc.) e un’altra struttura interpretata come fossa con sole donne, in base alle quali si ipotizza che alcune donne avessero un ruolo politico-religioso molto rilevante.
Un altro motivo per cui Valencina è considerata importante è la ricchezza dei reperti e la presenza di materiali non comuni, che suggeriscono contatti e scambi su distanze anche notevoli, e una capacità significativa di concentrare risorse. In diversi contesti, soprattutto funerari, sono stati trovati oggetti e materiali “di prestigio” per rarità o valore; nel tholos di Montelirio, per esempio, sono state documentate indumenti funerari con quantità eccezionali di perline e altri elementi ornamentali, che gli studi discutono in relazione a status e ruoli sociali. Gli scavi hanno recuperato una grande quantità di oggetti finiti o in lavorazione in avorio, come perline, manici, contenitori e pettini , uno dei più grandi accumuli di avorio dell'età del Rame ritrovato nella Penisola Iberica.
Note
Pastora