Biografia Era figlio di Gianfrancesco (?-1494 ca.) e di Ermellina Malatesta. Divenne assai ricco con le numerose terre e castelli avuti dal padre e dalla madre.

Iniziò la sua attività di uomo d'armi al servizio del marchese di Mantova Federico I Gonzaga e quindi della Repubblica di Firenze. Partecipò a Cesena alla lotta tra le famiglie dei Martinelli (ghibellini) e dei Tiberti (guelfi), che furono cacciati dalla città e rientrati in seguito con l'aiuto di Guido Guerra. Nel 1492 si recò a Roma assieme alle due famiglie cesenate per rendere omaggio al nuovo papa Alessandro VI, al quale prestò servizio.

Dotato di forza straordinaria e sempre pronto alle risse, nel 1493 si macchiò dell'assassinio a Cattolica di Gaspare Biondo, governatore pontificio in Romagna, figlio dell'umanista Flavio Biondo, ma rimase impunito. Nel maggio del 1494 ottenne dal governatore di Cesena Niccolò Cybo di rientare in città, dove si scontrò con la famiglia dei Martinelli. Nell'ottobre dello stesso anno passò sotto le insegne del re di Francia, promettendo di consegnare Cesena al duca di Milano.Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane, voce Guidi di Romagna, Tav. VII, Milano, 1865. A novembre penetrò all'interno della città con 150 fanti e assalì il condottiero Niccolò Orsini e le sue truppe, asserragliati all'interno del Palazzo dei signori. Ne seguì uno scontro durissimo con la devastazione di numerose abitazioni e la fuga dell'Orsini. Nel luglio del 1495 assaltò la rocca di Cesena, difesa da Achille Tiberti, provocando la rottura definitiva con la sua famiglia amica. Benché sconfitto, Guido Guerra si allontanò dalla città, prendendo in ostaggio Polidoro Tiberti e portandolo con sè a Giaggiolo. Il papa invitò Guido Guerra a desistere dalle sue azioni, pena la scomunica. Sostituito dal papa il governatore di Cesana, questi decise di vendicarsi del Guidi, che aveva occupato molti castelli dell'arcivescovo di Ravenna.

Agli inizi di novembre 1495 Guido Guerra chiese aiuto a Pandolfo Malatesta, che si propose da mediatore. Questi lo invitò a Rimini, dove giunse il 13 novembre 1495 e durante una cena nella sua residenza venne assassinato.

Discendenza Sposò Isotta Belmonte. Senza discendenza.

Note

Bibliografia Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane, voce Guidi di Romagna, Tav. VII, Milano, 1865.

Collegamenti esterni

Guido Guerra