La riserva di Džejrach-Assa () è un paesaggio storico-culturale situato in Inguscezia, nella Federazione Russa. La riserva si trova alle pendici della catena montuosa del Gran Caucaso, nelle zone attraversate dai corsi superiori dei fiumi Armchi e Assa. Sono presenti 18 insediamenti sui versanti dei canyon, nei quali si trovano oltre 300 torri difensive o residenziali risalenti ai secoli XVI-XVII, circa 200 cripte dello stesso periodo, un luogo sacro dei secoli XV-XVI, un tempio cristiano medievale del XII secolo e numerose strutture dell'età del bronzo (tra il IX e il VI secolo a.C.). La riserva comprende anche una tomba a cromlech del V-VI secolo a.C.
Il sito copre una superficie di ettari, all'interno della quale si trovano circa cinquecento complessi architettonici in pietra: torri e cripte funerarie ingusce, santuari e templi pagani e cristiani. Le torri più antiche risalgono al II millennio a.C.
La popolazione del rajon di Džejrach, contava circa abitanti nel 2010.
Tra i siti di maggiore interesse all'interno della riserva si segnala il territorio della Riserva naturale statale di Erzi (Боевые башни Эрзи). Il centro di Erzi può essere considerato un villaggio storico del rajon di Džejrach ed è oggi disabitato. All'interno della riserva si trova uno dei più grandi complessi di torri dell'Inguscezia. Il complesso sorge sulla sommità di una dorsale montuosa nella gola di Džejrach e comprende otto torri da combattimento, due torri semi-difensive e 47 torri residenziali, circondate da mura difensive in pietra. Le torri da combattimento raggiungono un'altezza di 30 metri, hanno base quadrata (da 4,8 a 5,8 m), sono per lo più articolate su cinque piani (una ne presenta sei) e sono dotate di tetti piramidali a gradoni. In una di queste torri, nel XIX secolo, fu rinvenuta una statuetta in bronzo raffigurante un'aquila, alta 38 centimetri, realizzata alla fine dell'VIII secolo d.C., nota come "Aquila di Solimano", divenuta simbolo nazionale della Repubblica.
Il complesso di torri di Vovnuški (Башенный комплекс Вовнушки) è un complesso tardo-medievale di torri difensive ingusce. Le torri di Vovnuški sono tradizionalmente considerate torri ancestrali del tipo inguscio "Ozdoy". Le prime descrizioni attendibili risalgono all'inizio del XVIII secolo. Il complesso è costituito da tre torri principali, due delle quali sorgono sulla sommità di una rupe e una su quella opposta. Nel 2008 il sito di Vovnuški è stato finalista del progetto Seven Wonders of Russia.
Il complesso di torri del villaggio di Targim, nel rajon di Džejrach, si trova sulla riva destra del fiume Assa. L'insediamento ospita il complesso architettonico di Targim, che comprende numerosi siti storici: antiche torri ciclopiche, quattro torri da combattimento, due torri semi-difensive e oltre 20 torri residenziali, oltre a 19 cimiteri a cripta, due mausolei e cinque santuari.
La chiesa di Tchaba-Erdy (Тхаба-ерды), risalente all'alto Medioevo, si trova vicino ai villaggi di Khayrakh e Puy Khairah, nella gola di Pui dell'Assa, non lontano dal confine con la Georgia. Il tempio è una basilica fondata nel VII secolo. La chiesa ha assunto il suo aspetto attuale tra i secoli XIV e XVI ed è stata successivamente utilizzata anche per i culti tradizionali ingusci.
Le rovine del tempio altomedievale Al'bi-Erdy (), situate sulla riva sinistra del fiume Assa di fronte al complesso di Targim, sono datate, tramite analisi al radiocarbonio, a un periodo compreso tra il 668 e il 974.
Il complesso di torri di Ègikchal (Башенный комплекс Эгикхал), nel rajon di Džejrach, fa parte dell'insediamento rurale di Guli. Il villaggio, storicamente un'antica città, ospita numerosi elementi dell'architettura inguscia antica e medievale: abitazioni ciclopiche a torre, cinque torri da combattimento (inguscio: вӀов), sei torri semi-difensive e circa cinquanta torri residenziali. Sono inoltre presenti numerosi complessi funerari (106 cimiteri a cripta e un mausoleo) e tre santuari. Una delle torri difensive, alta 27 metri, si è conservata in condizioni pressoché perfette.
Dal 1996 il Museo-Riserva di Džejrach-Assa è candidato all'inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Le tipologie costruttive delle torri
Le torri ingusce (inguscio: гӀалгӀай гӀалаш/вӀовнаш) sono monumenti dell'architettura medievale dell'Inguscezia e rappresentano imponenti strutture in pietra con funzioni residenziali, difensive, di segnalazione e di osservazione. Nelle regioni montuose dell'Inguscezia, i ricercatori hanno identificato e registrato più di 120 torri militari. La datazione di queste strutture rimane problematica; esse vengono generalmente attribuite a un periodo compreso tra il XIII-XIV e il XVI-XVII secolo.
Si distinguono tre principali tipologie costruttive:
torri residenziali (inguscio: гӏа́ла, pl. гӏа́лаш): strutture in pietra a pianta quadrata o rettangolare, generalmente alte due o tre piani, con tetto piano in terra, accuratamente intonacato con argilla. L'altezza media di una torre a tre piani è di circa 10-12 metri, mentre le dimensioni della base variano da 5 × 6 a 10 × 12 metri; torri semi-difensive: costituiscono una forma di transizione tra le torri residenziali e quelle da combattimento, presentando elementi di entrambe. Sono generalmente articolate su 3-4 piani e poggiano su basi quadrangolari di dimensioni inferiori rispetto alle torri residenziali (circa 4,5-5 m di larghezza e 5-5,5 m di lunghezza), con un'altezza compresa tra 12 e 16 metri. Queste torri sono prive di pilastro centrale di sostegno, ma presentano caditoie sospese analoghe a quelle delle torri da combattimento. I solai, come nelle torri residenziali, sono piani e realizzati in legno. L'ingresso è solitamente situato al primo piano, mentre risultano molto rare le torri in cui l'accesso, analogamente a quelle da combattimento, si trova al secondo piano; torri da combattimento (inguscio: вӀов, pl. вӀовнаш): rappresentano il culmine dell'architettura torrearia inguscia. Esistevano diversi tipi, che riflettono l'evoluzione delle tecniche difensive nelle regioni montuose del Caucaso settentrionale. Il primo piano era destinato alla detenzione dei prigionieri e allo stoccaggio delle scorte agricole; l'accesso avveniva esclusivamente tramite un'apertura quadrata nel soffitto, collegata al secondo piano. L'ingresso principale della torre era generalmente situato al secondo piano, mentre solo raramente, in siti particolarmente impervi, si trovava al livello del suolo. Il secondo piano fungeva da rifugio durante gli assedi. I piani superiori erano coperti da soffitti in pietra realizzati a falsa volta chiusa, con profilo quadrangolare e apice appuntito. Il tetto poteva presentarsi in diverse varianti costruttive, tra cui forme piramidali a gradoni oppure soluzioni piane.
Note
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