Longileptolepis () è un genere estinto di pesci ossei teleostei basali, di posizione sistematica incerta, vissuto nel Giurassico inferiore (Toarciano) in quella che oggi è la Germania settentrionale. Il genere è stato istituito per correggere un problema di nomenclatura relativo all’uso del nome Paraleptolepis per una forma giurassica europea, già precedentemente attribuito a un genere del Cretaceo giapponese. La specie tipo è Longileptolepis wiedenrothi.
Etimologia Il nome Longileptolepis fa riferimento alle dimensioni relativamente maggiori di questo pesce rispetto ai generi affini Leptolepis e Proleptolepis, con cui condivide alcune caratteristiche morfologiche.Arratia, G. (2003). Leptolepis, Paraleptolepis (Teleostei) and a New Fish Name. Fossil Record 6: 157–159.
Descrizione Longileptolepis era un pesce allungato e fusiforme, con un cranio costituito da poche ossa ricoperte da un sottile strato di ganoina e prive di ornamentazione evidente. La premascella possedeva un lungo e ben definito processo ascendente e portava pochi denti conici lungo il margine orale.
Erano presenti due ossa suborbitali di dimensioni relativamente grandi. Il preopercolo aveva forma subtriangolare e mostrava un’incisura sul margine posteriore; la maggior parte dei tubuli del canale sensoriale preopercolare non raggiungeva i margini ventrale e posteriore dell’osso. L’opercolo era leggermente triangolare, con margine posteriore crenulato, mentre il sottoopercolo era più grande dell’opercolo ed espanso in senso postero-ventrale.
Il cleitro era ampio e presentava una marcata curvatura sul margine anteriore. Il processo pelvico era formato da un unico piccolo osso allungato. Le scaglie erano sottili, cicloidi e prive di ganoina.
Lo scheletro caudale mostrava spine neurali strette e allungate. Il primo centro preurale possedeva una lunga spina neurale. I centri urali 1 e 2 erano associati a un arco neurale non fuso con spina allungata. Erano presenti fulcri marginali sia epassiali sia ipassiali, oltre a due scuti caudali dorsali e uno ventrale.Arratia, G. & Thies, D. (2001). A new teleost (Osteichthyes, Actinopterygii) from the Early Jurassic Posidonia shale of northern Germany. Mitteilungen aus dem Museum für Naturkunde in Berlin, Geowissenschaftliche Reihe 4: 167–187.
Classificazione La specie tipo è Longileptolepis wiedenrothi, originariamente descritta come Paraleptolepis wiedenrothi da Arratia e Thies nel 2001 sulla base di esemplari provenienti dalla Posidonienschiefer (Argille di Posidonia) della Germania settentrionale. Nel 2003 il nome generico fu sostituito con Longileptolepis per rispettare le regole della nomenclatura zoologica, poiché il nome Paraleptolepis era già stato validamente istituito per un taxon distinto del Giappone.
L’olotipo, catalogato come MB.f.7612, è un esemplare quasi completo conservato presso il Museum für Naturkunde della Humboldt-Universität di Berlino. La località tipo è Salzgitter-Haverlahwiese, a sud-ovest di Braunschweig, in Germania. I fossili provengono dai livelli toarciani della Posidonienschiefer.
Longileptolepis appartiene ai teleostei basali e presenta numerose affinità con Leptolepis, ma non è chiaro se fosse effettivamente imparentato strettamente con questo genere. Presenta una combinazione unica di caratteri, inclusi diversi tratti considerati autapomorfie tra i teleostei basali, che ne giustificano la distinzione generica.
Sebbene mostri somiglianze con Leptolepis e altri taxa tradizionalmente inclusi nei cosiddetti leptolepidi, differisce per numerosi dettagli del cranio, dell’opercolare e dello scheletro caudale.
Note
Categoria:Taxa descritti nel 2003 Categoria:Teleostei estinti