Un bel giorno è un film del 2026 co-scritto e diretto da Fabio De Luigi con protagonisti lo stesso De Luigi e Virginia Raffaele.
È il quarto film da regista del comico e attore dopo Tiramisù, Tre di troppo e 50 km all'ora.
Trama Tommaso è un vedovo romano, padre di quattro figlie a cui ha dedicato tutta la sua vita dopo la scomparsa della moglie. Le figlie, consapevoli dei sacrifici del padre, lo incoraggiano a ricostruirsi una vita e a riprovare interesse per il lato sentimentale. Tommaso conosce quindi Lara, donna intelligente ed entusiasta della vita, la quale lo colpisce, portandolo a non raccontare alla donna della sua situazione familiare. Lara, madre sola di tre figli adolescenti, non entra a sua volta in merito alla propria sfera privata. I segreti di entrambi sulle rispettive famiglie fanno nascere una serie di equivoci e incomprensioni, dovute all'intrecciarsi delle loro vite. I due pian piano arrivano a condividere le proprie esistenze trovando un modo di conciliare la relazione con i rispettivi figli.
Produzione Il film è stato co-scritto da De Luigi con Furio Andreotti e Giulia Calenda e prodotto da Raffaella Leone, Andrea Leone e Carlotta Galleni per Lotus Production e Rai Cinema. Le riprese si sono svolte a Roma tra maggio e luglio 2025.
Il film vede De Luigi e Raffaele recitare nuovamente nel ruolo di protagonisti, come in Tre di troppo del 2023. È il quarto film diretto e interpretato dallo stesso De Luigi.
Promozione Il trailer ufficiale è stato pubblicato il 20 gennaio 2026.
Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 5 marzo 2026, con alcune anteprime a partire dal 3 marzo. La prima visione il 20 giugno 2026 sulle piattaforme Pay: Sky Cinema e Prime Video.
Accoglienza Incassi Il film ha incassato .
Critica Dalla critica cinematografica il film ha ottenuto recensioni miste.
Antonio Cuomo di Movieplayer.it lo apprezza, sebbene riscontri «qualche squilibrio nel ritmo», confermando «l'alchimia» di De Luigi e Raffaele e trovando «efficace la scelta di avere giovani interpreti accanto a loro per aggiungere freschezza e spontaneità al racconto». Giulia Lucchini della Rivista del cinematografo, pur non notando particolari novità di regia e sceneggiatura, giudica favorevolmente il film per commistionare «ironia e sentimento», associandolo ad Appuntamento sotto il letto del 1968.
Valentina Di Nino di Today scrive che «a brillare sono più le dinamiche famigliari della seconda parte che quelle amorose della prima», riconoscendo la sintonia innegabile di De Luigi e Raffaele, anche se nel complesso la pellicola «non regala molte sorprese, né i guizzi comici».
In una recensione negativa Francesco Cianciarelli di Ondacinema ritiene che le scelte della sceneggiatura rendano il film «confuso e poco funzionale», riscontrando inoltre una «struttura narrativa semplicistica» e «delineazione altrettanto stantia dei personaggi e delle dinamiche comiche», trovandolo «un prodotto incompleto e superficiale, nonostante il suo carattere leggero lo renda sicuramente spendibile».
Note
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