LAngelo dai capelli d'oro, noto anche come L'arcangelo Gabriele, è un'icona russa della seconda metà del XII secolo, realizzata con la tecnica della tempera su legno e conservata al Museo russo di San Pietroburgo. La critica attribuisce l'icona, caratterizzata appunto dalle foglie oro utilizzate per i capelli dell'angelo, alla scuola di Novgorod. Si tratta dell'icona più antica esposta nel Museo russo.
Il critico Lev Dmitrievič Ljubimov ha descritto l'icona come un capolavoro universale, nel quale la "tristezza bizantina" dell'espressione dell'angelo diventa riflesso dell'animo russo.
Storia L'icona è una delle più antiche di tutta la Russia e viene datata al periodo precedente all'invasione mongola della Rus' di Kiev. Per quanto gli occhi a mandorla e le grandi guance ricordino gli affreschi nel Monastero di San Giovanni a Patmo, l'icona è stilisticamente simile alle decorazione della chiesa dell'Assunta di Neredica, nei pressi di Novgorod, dova faceva probabilmente parte di una deesis situata sulla barriera dell'altare.
Fu probabilmente portata via da Novgorod durante il regno di Ivan il Terribile, quando varie immagini votive furono trasportate nella capitale, e nel XVI secolo era esposta nella chiesa del Cremlino a Mosca.
L'icona fu riscoperta nel 1864 nel campanile di Ivan il Grande e fu quindi esposta al Museo Rumjancev, dove fu attribuita alla bottega di Simon Pimen Fëdorovič Ušakov. Dopo la chiusura del museo, l'icona fu trasferita al Museo statale di storia e qui fu restaurata. Il restauro eliminò aggiunte del XVII secolo, rivelando così che l'opera fosse ben più antica di quanto si fosse pensato in un primo momento. Nel 1934 la collezione di arte cristiana del Museo statale (inclusa l'icona) fu trasferita temporaneamente alla Galleria Tret'jakov e da qui giunse infine al Museo russo.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni L'icona sul sito del Museo russo
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