Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura (Miroirs No. 3) è un film del 2025 scritto e diretto da Christian Petzold.

Miroirs No. 3 forma una trilogia con i precedenti film di Petzold Undine - Un amore per sempre (2020) e Il cielo brucia (2023), che erano dedicati agli elementi acqua e fuoco, mentre questo film si concentra sull'elemento aria.

Trama Laura, studentessa di pianoforte all'Universität der Künste Berlin, ha un incidente nella campagna di Uckermark dove trova la morte il suo fidanzato Jakob. Uscita illesa dall'incidente, Laura viene soccorsa da Betty che è stata testimone dell'incidente e vive nei pressi. Nella casa di Betty, che vive con il marito e il figlio, Laura è contenta di aver trovato ospitalità ma presto scopre che quella famiglia nasconde un segreto e che le ragioni per cui l'hanno accolta non sono così disinteressate come sembrano.

Produzione Il film è stato prodotto da Schramm Film Koerner Weber Kaiser e co-prodotto da ZDF e Arte, con il sostegno dell'agenzia federale Filmförderungsanstalt, del Beauftragter der Bundesregierung für Kultur und Medien, del Deutscher Filmförderfonds e del Medienboard Berlin-Brandenburg.

Le riprese sono state effettuate dal 27 agosto al 9 ottobre 2024 a Berlino e a Uckermark, nel Brandeburgo.

Colonna sonora Il titolo si riferisce al terzo movimento Une barque sur l'océan (Una barca sull’oceano) della suite per pianoforte Miroirs di Maurice Ravel.

Per le riprese del film, Paula Beer è stata assistita dalla pianista berlinese Adriana von Franqué, che ha interpretato il brano del titolo nonché il Preludio op. 28 n. 4 in Mi minore di Fryderyk Chopin.

Distribuzione L'anteprima mondiale è stata il 17 maggio 2025 al 78º Festival di Cannes nella sezione indipendente Quinzaine des Cinéastes. L'anteprima tedesca è stata il 3 luglio 2025 al Festival del cinema di Monaco. È uscito nelle sale cinematografiche italiane il 26 febbraio 2026 distribuito da Wanted.

Accoglienza Tobias Obermeier, sul quotidiano Die Tageszeitung, lo elogia definendolo «un film delicato e onirico» che cerca la poesia nella provincia e racconta con maestria il poco che viene mostrato. Christoph Petersen, su Filmstarts, gli assegna 4,5 stelle su 5 e commenta: «Nonostante la catastrofe iniziale, è così leggero e sensibile che si può quasi assaporare l'estate nelle immagini». Janick Nolting, su Der Freitag, sottolinea come il film rappresenta un mondo fiabesco in cui qualcosa non va, che Christian Petzold ancora una volta approfondisce le relazioni disturbate tra le persone e crea uno «spazio di transizione e passaggio in cui passato e presente diventano tutt'uno nel flusso di attribuzioni reciproche».

Il sito francese AlloCiné ha calcolato una media di 3,9 su 5 da parte di 29 critici. La redazione del settimanale Le Point ha assegnato 5 stelle e commenta: «Maestro del dolore, della dualità e dell'identità, Christian Petzold, regista di capolavori come Phoenix, Ondine e Le Ciel rouge, intreccia un film al tempo stesso magistrale e sobrio, intenso e minimalista. Una fiaba agrodolce, la delicata storia di esseri tormentati dall'assenza e sopraffatti dalla prospettiva che la vita riprenda il suo corso».

Elisa Battistini, sul sito Quinlan.it, ha assegnato 8 su 10 e commenta: «Che Christian Petzold sappia fare cinema con "poco" lo si sa da tempo, ma con Miroirs No. 3 la scarnificazione degli elementi è davvero notevole: una casa di campagna come set principale, un pugno di attori, scrittura perfetta». Ne emerge «un fulgido "pezzo breve", l'ennesimo tassello di una filmografia tra le più liriche del cinema contemporaneo e tra le più misteriosamente umaniste»..

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Note

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Categoria:Film drammatici