Fu membro onorario dell'Accademia delle scienze di San Pietroburgo.
Biografia Nacque il 17 febbraio 1760 (28 febbraio secondo il calendario gregoriano) a San Pietroburgo, nell'allora Impero russo, da una famiglia di origini aristocratiche. Era nipote del generale Michail Fedotovič Kamenskij.
Fin da bambino fu arruolato in alcuni corpi militari. Nel 1777 fu promosso da sergente maggiore a cornetta e proseguì la carriera militare fino a quando non venne congedato nel 1796.
Possedeva una vasta conoscenza in ambito chimico e mineralogico che gli valse grande fama in tutta Europa. In particolare, diede contributi significativi allo studio del platino e dei suoi composti. Scoprì anche un metodo semplice per separare il platino dal ferro, viaggiando personalmente in Europa per pubblicizzarlo alla comunità scientifica.
Nel 1802 si recò in Georgia, recentemente annessa all'Impero russo, per svolgere ricerche mineralogiche e botaniche con il ruolo di responsabile delle operazioni minerarie nel Caucaso. Al suo seguito si unì anche il pittore ed incisore tedesco Heinrich Wehle, che si occupò di illustrare i principali avvenimenti della spedizione. I risultati furono positivi: in seguito alla spedizione la Russia acquisì il controllo dei giacimenti minerari e venne fondata anche una zecca.
Morì il 18 aprile (30 aprile secondo il calendario gregoriano) 1805 mentre si trovava in soggiorno a Tbilisi. Si sposò con la principessa Anna Nikolaevna Golicyna, nipote di Michail Michajlovič Golicyn. La coppia non ebbe figli.
I contributi alla scienza I suoi principali lavori si concentrarono sulla chimica, in particolare studi sul platino e sul cromo. Fece diverse ricerche anche in ambito botanico e a lui è dedicato il genere Puschkinia, descritto da Johannes Michael Friedrich Adams ma scoperto da Músin-Púškin durante la spedizione transcaucasica del 1799-1805.
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