La chiesa di San Giorgio è un edificio di culto cattolico di Casalbuttano ed Uniti, in provincia e diocesi di Cremona. Sede parrocchiale, fa parte della zona pastorale 2, in cui è inserita nell'unità pastorale "Nostra Signora della Graffignana".

Storia La chiesa ha origini assai antiche, che taluno fa risalire all'epoca longobarda. Essa risulta citata come pieve nel Liber Synodalium del 1385, ed esercitava giurisdizione sulle parrocchie di Polengo, San Martino in Beliseto, Cavallara, Cignone, Bordolano, Gussolo, San Vito, Casale Rossio, Curte de Richis, Bordolano e San Gervasio.

Dopo la metà del XVI secolo si decise la ricostruzione dell'antico edificio, ormai inadeguato alle dimensioni del paese e in condizioni precarie. Nel 1567 ricevette la visita pastorale del vescovo Niccolò Sfondrato, che, segnalando la fine dei lavori nella zona presbiterale, dispone il puntellamento dell'arco trionfale. In seguito fu nuovamente visitata dallo Sfondrato, nel frattempo divenuto cardinale, il quale riporta che la struttura, a quel tempo conclusa, presentava una pianta cruciforme. Il 24 settembre 1600 fu solennemente consacrata dal vescovo Cesare Speciano.

Nella prima metà del XVII secolo fu ampliata l'aula, aggiungendovi le due navate laterali, dotate di sei cappelle per lato, mentre nel 1632 fu completato il campanile, alto 65 metri.

Nel 1920 la facciata seicentesca fu ampiamente rimaneggiata, secondo linee tardo-cinquecentesche, su progetto dell'ingegnere Cesare Nava. Negli anni '70, secondo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II, furono aggiunti un ambone, una mensa eucaristica rivolta verso l'aula e una cattedra lignea

Tra il 2015 e il 2016 l'edificio, che presentava segni di deterioramento, fu sottoposto a restauri e lavori di consolidamento della struttura.

Descrizione

Esterno L'edificio, orientato lungo l'asse est-ovest, presenta una pianta cruciforme, affiancata dalle navate laterali e conclusa dall'abside poligonale sul lato orientale.

La facciata, a salienti, è tripartita nel registro inferiore da lesene e colonne, di stile corinzio, e presenta tre portali sormontati da timpani, dei quali quello centrale racchiude un altorilievo raffigurante san Giorgio nell'atto di uccidere il drago. Il registro superiore presenta un finestrone, racchiudo in una lunetta, ed è sormontato da un frontone mistilineo, coronato da una croce.

Sul lato settentrionale, a fianco della facciata, si erge il campanile.

Interno L'interno si presenta scandito in tre navate da due file di quattro colonne (poste su basamenti cubici), concluse da due pilastri sorreggenti la cupola, insieme ai pilastri che sorreggono l'arco trionfale. La navata centrale è coperta da una volta a botte, scandita da finestre e costoloni, mentre le navate laterali, di altezza inferiore, sono coperte da volte a crociera e sono affiancate, sul lato esterno, da cinque cappelle per lato.

Nelle cappelle laterali si trovano varie tele di pregio. Sul lato destro, si hanno una Santa Caterina d'Alessandria (opera del Chiaveghino del 1612), una Madonna in Gloria (attribuita a Stefano Lambri e databile alla prima metà del Seicento), uno Sposalizio della Vergine (opera di Carlo Landriani), una Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina (opera del Genovesino del 1652) e un Santo Stefano con San Bernardo e San Bernardino (opera del Chiaveghino del 1628); mentre sul lato sinistro si trovano una Comunione di) San Carlo agli appestati (opera del Landriani del 1840), un Crocifisso coi Santi Francesco, Antonio e Bernardino (attribuito a Stefano Lambri), un'Annunciazione (opera attribuita a Ermenegildo Lodi e databile alla fine del Cinquecento), una Fuga in Egitto (copia di un opera dell'Orbetto) e un Battesimo di Gesù (opera di Giuseppina Baccini del 1874) posto alle spalle del fonte battesimale. Inoltre, nei due bracci del transetto si trovano altrettanti altari, dei quali quello sinistro contenente una scultura lignea raffigurante la Madonna del Rosario, attribuibile alla scuola di Giacomo Bertesi, attorniata da quindici piccole tele raffiguranti i Misteri del Rosario, di autore ignoto.

Il presbiterio, rialzato rispetto al piano dell'aula, è coperto da una volta a botte terminante, in corrispondenza dell'abside, in una volta a ombrello. La parete centrale dell'abside presenta la pala dell'altare maggiore, raffigurante San Giorgio e il drago (opera del Chiaveghino del 1593), affiancata da due finestre dotate di vetrate policrome. Sul lato sinistro del presbiterio si trova la cantoria contenente l'organo, realizzato nel 1831 da Luigi Maroni Biroldi.

Note

Giorgio Giorgio (Casalbuttano ed Uniti) Casalbuttano ed Uniti