Gestì dal 1863 fino alla sua morte le rinomate terme di Mariabrunn, nella regione di Dachau, esercitando una vasta influenza come guaritrice.

La sua fama, alimentata dal costante contrasto con le autorità mediche ufficiali, generò una vasta tradizione di aneddoti e narrazioni popolari, rendendo complessa la distinzione tra i dati biografici certi e la successiva mitizzazione successiva della sua figura.

Biografia Amalie Hohenester era figlia di Bibiana e Michael Nonnenmacher. La madre, originaria dell'Ungheria, era nota per la conoscenza delle erbe medicinali e delle essenze, competenze che trasmise alla figlia; fu oggetto di accuse popolari di stregoneria e di procedimenti giudiziari presso il tribunale distrettuale di Miesbach per il reato di aborto. Il padre, proprietario del maso "Haberl" a Marschall (nei pressi di Holzkirchen), era un commerciante di cavalli.

Amalie era la quinta di vari figli; i suoi fratelli fecero parte della cosiddetta "Banda Haberl", responsabile di episodi di rapina e bracconaggio nell'Alta Baviera.

All'età di 14 anni Amalie ebbe i primi problemi con la legge per aver rimosso dei sigilli ufficiali. Successivamente fu segnalata per vagabondaggio e furto. A 17 anni venne arrestata per prostituzione e sottoposta per due anni al divieto di allontanarsi dal distretto di residenza. Non rispettando le restrizioni, incorse in ripetuti conflitti con la polizia. A 23 anni lavorò come domestica a Monaco di Baviera, dove cambiò spesso impiego. Grazie alla contessa Sandizell, che la portò con sé nei suoi viaggi, apprese i modi dell'alta società, competenza che le tornò utile negli anni della maturità, sebbene anche questo rapporto di lavoro si interruppe precocemente.

Nel maggio del 1856 fu arrestata a Francoforte e deportata a Monaco. Tornata a Marschall, iniziò ad assistere la madre nella cura dei malati locali, approfondendo le sue conoscenze di medicina naturale e altre competenze curative. Nel 1859 fu condannata dal tribunale distrettuale di Miesbach a due giorni di arresto per ciarlataneria. All'epoca tale termine non indicava necessariamente un inganno, si riferiva piuttosto all'esercizio della professione medicina senza una formazione accademica ufficiale, simile a quella praticata da un barbiere-chirurgo, non consentita dalla legge.

Gli anni a Deisenhofen Il 14 ottobre 1861, all'età di 34 anni, sposò il coetaneo Benedikt Hohenester, conosciuto tramite uno dei fratelli. Dopo essersi trasferita nella fattoria del marito a Deisenhofen, aprì il proprio "studio medico". Le sue diagnosi si basavano sul colloquio con il paziente, sulla raccolta di informazioni personali e sull'uroscopia. Per la cura prescriveva diete rigide, tinture, tisane e unguenti a base di erbe di sua produzione. In breve tempo sviluppò un fiorente giro d'affari: sebbene le visite fossero spesso gratuite per i meno abbienti, faceva pagare prezzi elevati per i medicinali. La stampa di Monaco iniziò a interessarsi alla "guaritrice miracolosa" e, nonostante lo scetticismo delle autorità e nuove accuse di ciarlataneria, il suo successo non fece che aumentare.

Le terme a Mariabrunn

Verso la fine del 1862 i coniugi Hohenester acquistarono la proprietà di Mariabrunn, cantico luogo di cura e pellegrinaggio ormai in declino. Con l'arrivo di Amalie nel gennaio 1863, la località rinacque. Ai rimedi erboristici aggiunse bagni e lavande. Con i suoi trattamenti, numerosi ospiti ottennero sollievi e guarigioni dai loro disturbi; la sua fama raggiunse i più alti ranghi della nobiltà europea e le terme prosperarono. Nel 1866 ebbero luogo i primi importanti ampliamenti e ristrutturazioni.

Si dice che ricorsero alle sue cure il Granduca Nikolaj Nikolaevič, il Barone von Rothschild, il Principe Vorontsov, la Granduchessa Vera e l'Imperatrice Elisabetta d'Austria. Mentre i pazienti ne decantavano le doti, la classe medica ufficiale la osteggiava duramente. Amalie, astutamente, evitava i casi disperati dichiarando: "Il mio trattamento è troppo forte per voi".

Per sottrarsi ai contrasti con le autorità, mise in atto vari espedienti, tra cui l'assunzione di un medico termale che operò come prestanome per la gestione termale. Il suo straordinario successo economico accrebbe insieme al numero degli oppositori. Tuttavia, grazie alla capacità di costruire relazioni con ambienti legati ai funzionari pubblici, le pressioni ufficiali finirono progressivamente per attenuarsi.

Dopo un significativo peggioramento della sua salute nell'inverno del 1877, Amalie Hohenester morì per insufficienza cardiaca il 24 marzo 1878, all'età di 50 anni. Circolarono voci di "morte non naturale" o legata all'obesità, ma è probabile che soffrisse di un cancro al seno, che aveva tentato senza successo di curare autonomamente. Dopo la sua morte le terme di Mariabrunn caddero nell'oblio, sebbene la nipote Ottilie, che aveva lavorato a stretto contatto con lei e conosceva i suoi rimedi, cercasse di mantenere viva l'attività.

Non avendo avuto figli, il marito Benedikt ereditò l'intero patrimonio e si risposò appena tre mesi dopo il funerale.

Amalie Hohenester è sepolta nel cimitero di Ampermoching.

Riconoscimenti Il 1° marzo 1956 è stata intitolata a suo nome una strada nel quartiere Aubing di Monaco di Baviera. Anche Deisenhofen e Marschall le hanno dedicato una via.

A Mariabrunn Amalie è onorata con un "FrauenOrt", un progetto culturale tedesco volto a valorizzare i luoghi legati a donne storicamente significative.

Nella cultura di massa La vita di Amalie Hohenester ha ispirato numerose opereː

Cinema e TV: Il film Die Kurpfuscherin (La ciarlatana, 1974), basato su una sceneggiatura di Hans Fitz, è interpretato da Maria Schell e Walter Sedlmayr. Nel 1997 la radio bavarese ha prodotto la miniserie televisiva Mali con Christine Neubauer. Radio: Nel 1973 la Bayerischer Rundfunk ha prodotto il dramma radiofonico Madame Hohenester'''(1973), diretto da Edmund Steinberger ed Elfie Pertramer. Letteratura: Nel 1992 Norbert Göttler ha pubblicato il romanzo Die Pfuscherin (letteralmente La pasticciona),'' ambientato in un contesto storicamente autentico.

Note

Bibliografia

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