Biografia Figlio dell'archeologo Giuseppe Moretti, già Soprintendente delle Antichità di Marche e Abruzzo, visse ad Ancona fino al 1930, anno in cui il padre venne nominato Soprintendente delle Antichità di Roma, trasferendosi con la famiglia nella Capitale.
Nel 1936 si laureò presso la facoltà di lettere a Roma con una tesi sul centro storico di Ancona: frequentò poi, fino al 1939, la Scuola nazionale di Archeologia; già nel 1938 assunse temporaneamente il ruolo di direttore presso gli scavi di Civitavecchia e Tolfa. Arruolato durante la seconda guerra mondiale con il grado di tenente, venne fatto prigioniero in Sicilia].
Al termine del conflitto, nel 1945, si dedicò agli studi sull'Etruria e fu nominato direttore degli scavi di Cerveteri nel 1951. Durante gli anni 1950 continuò a occuparsi delle aree archeologiche del territorio etrusco, dedicandosi in particolare all'allestimento di un museo a Tolfa e alla sistemazione del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia.
Nel 1961 venne nominato Soprintendente dell'Etruria Meridionale: sotto la sua direzione, oltre all'ampliamento del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, furono istituiti nuovi musei in diverse località interessate dalle indagini archeologiche sugli etruschi; promosse inoltre l'ammodernamento dei musei di Viterbo e Tarquinia e organizzò nuove campagne di scavo che interessarono i principali siti etruschi, in particolare la necropoli della Banditaccia, studiando prevalentemente grandi tumuli, e quella dei Monterozzi.
Dopo il pensionamento, avvenuto nel 1977, continuò la sua attività dedicandosi al Museo civico di Viterbo e al Museo archeologico Giuseppe Moretti di San Severino Marche. A seguito della sua morte, avvenuta nel 2002, gli sono stati dedicate due tombe, una nella necropoli della Banditaccia, l'altra in quella dei Monterozzi.
Opere Il Museo Nazionale di Villa Giulia - 1962 Tarquinia: la necropoli e il museo - 1974 Lucus Feroniae - 1975 Nuove scoperte e acquisizioni nell'Etruria meridionale - 1975 Cerveteri - 1977
Note