L'obelisco di Rumjancev () è un obelisco di granito che si trova a San Pietroburgo al centro di piazza Rumjancev sull'isola Vasil'evskij, tra il Palazzo Menšikov e l'Accademia russa di belle arti. L'obelisco commemora le vittorie del conte Pëtr Rumjancev durante la guerra russo-turca del 1768-1774 ed il suo servizio nella guerra russo-turca del 1787-1792.

Progettazione e costruzione L'idea di un monumento nacque verso la fine del regno dell'imperatrice Caterina la Grande e fu realizzata nel 1799 dal figlio e successore Paolo I, dopo che questi aveva tentato senza successo di convincere gli eredi di Rumjancev ad accettare l'offerta di un palazzo, costruito a spese pubbliche, al posto del monumento.

Il monumento fu costruito su progetto di Vincenzo Brenna ed inizialmente fu collocato sul Prato di Caricyn, vicino al fiume Mojka, e successivamente spostato più vicino al Palazzo di Marmo e al fiume Neva dopo l'inaugurazione del monumento a Suvorov. L'obelisco venne nuovamente spostato nel 1818, come parte della riqualificazione del Prato, ormai chiamato Campo di Marte, da parte dell'architetto Carlo Rossi ed installato sull'isola Vasil'evskij, dove si trova tuttora.

Il monumento è alto 21,3 metri ed è realizzato in granito con fregi e bassorilievi in marmo bianco italiano che raffigurano trofei militari e ghirlande di bronzo scuro. L'obelisco è sormontato da una palla dorata sormontata da un'aquila che spiega le ali e nella parte anteriore del piedistallo si trova una targa di bronzo con la scritta dorata "Vittorie di Rumjancev".

Durante i suoi primi anni il monumento subì danni e il furto di alcuni dei suoi ornamenti in bronzo e nel 1809 venne restaurato da Andrej Voronichin.

Note

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