Lois Lane è un personaggio del media franchise della serie di film di Superman con Christopher Reeve basato sull'omonimo personaggio di DC Comics creato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

Apparsa per la prima volta nel film Superman (1978), questa versione compare anche nei successivi tre sequel realizzati tra il 1980 e il 1987: Superman II (1980), Superman III (1983) e Superman IV (1987). In questo ciclo cinematografico, Lois conserva tutte le principali caratteristiche della controparte originale, essendo un'intrepida giornalista del Daily Planet e il principale interesse sentimentale di Superman. L'interpretazione del personaggio, oltre ad essere il ruolo più celebre della carriera della Kidder e ad averle conferito la fama internazionale, è ritenuto uno dei più iconici nei film di supereroi.

La Lois Lane di Margot Kidder è caratterizzata come una giornalista emancipata, arguta, impertinente e ambiziosa, che bilancia la competenza professionale con una vulnerabilità romantica, affascinante e grintosa, da damigella in pericolo. Fu descritta come dalla parlantina sciolta e pericolosamente curiosa, incarnando la donna moderna dell'epoca.

Biografia del personaggio Superman (1978) Lois vede per la prima volta Clark Kent passando in treno per Smallville da bambina mentre questi corre accanto alle rotaie; sbalordita tenta di informare i genitori non venendo creduta ed imbronciandosi. Anni dopo fa la conoscenza di Clark quando questi viene assunto al Daily Planet ma lo ignora e, poco dopo, quando la salva da un incidente in elicottero nei panni di Superman se ne infatua e lo convince a rilasciarle un'intervista durante la quale scopre delle sue origini e delle sue abilità. Più tardi Lex Luthor provoca un terremoto nel corso della quale Lois rimane uccisa e Superman, disperato, vola intorno alla Terra ad altissima velocità, invertendone la rotazione per riportare indietro il tempo così da salvarla.

Superman II (1980) Dopo aver accidentalmente scoperto che Clark è Superman, Lois viene portata dall'eroe alla Fortezza della solitudine, dove, una volta dichiaratosi, decide di trascorrere la sua vita con lei e usa perciò un dispositivo kryptoniano per alterare il suo DNA diventando umano. Poco dopo, Clark e Lois scoprono che tre criminali kryptoniani, il generale Zod, Ursa e Non, sono giunti sulla Terra e minacciano l'umanità, cosa che porta Superman a ripristinare i propri poteri per sconfiggerli, dopodiché, per evitare di farle sopportare l'immane peso della sua identità segreta, cancella la memoria di Lois con un bacio.

Superman II: The Richard Donner Cut (2006) Lois capisce che Clark e Superman sono la stessa persona guardando una fotografia e, durante un'inchiesta alle Cascate del Niagara riguardo alcune truffe matrimoniali gli spara con una pistola caricata a salve per averne una prova. In seguito Superman si toglie i poteri per poter vivere con lei ma lì recupera per sconfiggere i criminali kryptoniani e, dopo aver distrutto la Fortezza della solitudine, cancella la memoria sia a Lois che al resto del mondo girando nuovamente attorno alla Terra per riavvolgere il tempo.

Superman III (1983) Lois ha un totale di 12 battute in tutto il film e la sua assenza, giustificata narrativamente come una vacanza alle Bermuda, è in realtà dovuta a un tentativo della produzione di "punire" la Kidder per aver criticato pubblicamente il modo in cui avevano trattato Richard Donner nel secondo film.

Superman IV (1987) Ricevuta dal piccolo Jeremy una lettera in cui chiede a Superman di liberare il mondo dalle armi nucleari, Lois la consegna a Superman affinché questi lo esaudisca, nel frattempo si oppone ai propositi del nuovo proprietario del Daily Planet, David Warfield, di trasformare il giornale in una rivista scandalistica, riuscendo ad estrometterlo grazie a una manovra finanziaria di Perry White. Il film è considerato uno dei peggiori di tutti i tempi.

Concezione e sviluppo Casting Tra marzo e maggio 1977 la produzione ha visionato oltre 100 attrici per il ruolo di Lois Lane, tra le quali Anne Archer, Susan Blakely, Lesley Ann Warren, Deborah Raffin e Stockard Channing, ma alla fine il ruolo è stato assegnato a Margot Kidder per via della sua forte vitalità e per la chimica con Christopher Reeve. Nella primavera del 1977, solo un mese prima dell'inizio delle riprese principali, Kidder si è recata in Inghilterra per alcuni provini e, durante l'incontro col regista Richard Donner, è inciampata entrando nella stanza cosa che ha colpito molto Donner, il quale ha dichiarato: «Mi innamorai di lei. Era perfetto, questo [comportamento] goffo». Il ruolo, divenuto poi il più iconico dell'attrice, ha richiesto diciotto mesi di riprese, durante i quali si disse lusingata di come il direttore della fotografia Geoffrey Unsworth si concentrasse sempre sulla sua illuminazione in scena dicendo «silenzio, sto illuminando la Signora».Superman – The Movie (Four-Disc Special Edition): Disc 3, "Making Superman: Filming the Legend" H. Wendy Leech, controfigura di Margot Kidder in Superman II e figlia dello stuntman di James Bond George Leech, ha inoltre conosciuto sul set suo marito Vic Armstrong, controfigura di Christopher Reeve.

Dopo la paralisi di Reeve, Kidder ha respinto l'idea di una maledizione di Superman, osservando in un'intervista del 2002: «sono tutte sciocchezze inventate dai giornali. L'idea mi fa morire dal ridere. E la fortuna di Superman? Quando la mia macchina si è schiantata quest'agosto, se non avessi colpito un palo del telegrafo dopo essere rotolata tre volte, sarei caduta in un burrone di 15-18 metri. Perché la gente non si concentra su questo?». Kidder e Reeve hanno mantenuto una stretta amicizia durate dal 1978 fino alla morte del secondo nel 2004 e in un'intervista con la CBS l'attrice ha dichiarato che «quando sei legato a qualcuno appeso al soffitto per mesi e mesi, ci diventi molto intimo», descrivendo Reeve come «una parte così importante della mia vita [...] era complicato, molto intelligente, davvero intelligente, e sapeva di aver fatto qualcosa di significativo. Ne era molto consapevole ed era molto felice di quel ruolo».

Tematiche e caratterizzazione L'idea della regia per il personaggio di Lois era molto specifica: emancipata, intransigente, spiritosa e attraente. Kidder è stata scelta perché Richard Donner e i produttori sono stati concordi sul fatto che la sua interpretazione avesse una certa brillantezza e vitalità, nonché per la sua forte chimica con Christopher Reeve. Secondo Donner Kidder riusciva a trasmettere il concetto americano generale di Lois Lane: carina, impertinente e vivace, intelligente e ambiziosa senza essere invadente. Durante le riprese, Donner si è accorto che quando Kidder non indossava le lenti a contatto, «teneva gli occhi molto spalancati» e si muoveva in modo più goffo, cosa che riteneva le desse un "carattere meraviglioso", motivo per cui le ha chiesto di non indossarle davanti alla telecamera per tutta la durata delle riprese. Una delle tematiche principali del secondo film della saga è l'amore di Superman per Lois Lane, tanto forte da spingerlo perfino a rinunciare ai propri poteri.

Accoglienza Superman è stato rilasciato a Natale del 1978 rivelandosi un successo commerciale, incassando $ 300,451,603 e portando la Kidder a vincere il Saturn Award per la miglior attrice l'anno successivo, portandola a venire descritta da Vincent Canby del The New York Times come "la più affascinante". Lìinterpretazione di Kidder ha continuato ad essere elogiata anche nei successivi film prodotti nel corso degli anni '80, incluso il criticato Superman IV, tanto che Janet Maslin del Times ha definito Lois "sexy, seria" come unica nota positiva della sua recensione del film.

L'interpretazione di Margot Kidder nei panni di Lois Lane è considerata una delle migliori del personaggio al cinema. Nel 2016, Screen Rant ha valutato la versione della prima serie cinematografica di Lois Lane e Superman come la coppia più iconica di qualsiasi film o serie TV di supereroi, sottolineando che le interpretazioni di Kidder e Reeve erano «così perfette che nessuna delle altre versioni poteva essere all'altezza della loro chimica».

In un articolo commemorativo su Margot Kidder dopo la sua morte nel 2018, Sonia Saraiya di Vanity Fair ha elogiato la sua interpretazione nei panni di Lois Lane, scrivendo che «Kidder ha interpretato una donna umana che poteva attrarre e meritare in modo credibile un uomo canonicamente perfetto, con il fisico di un dio greco e la bussola morale di un santo» sottolineando la capacità dell'attrice di bilanciare la natura rilassata e svampita di Lois con la sua ambizione e il suo atteggiamento pratico, dimostrandosi un degno contraltare del Clark Kent / Superman di Reeve. La DC Comics ha invece dichiarato tramite il suo account ufficiale di Twitter: «grazie per essere stata la Lois Lane con cui molti di noi sono cresciuti. RIP, Margot Kidder».

La Lois Lane di Margot Kidder ha fortemente influenzato le successive rappresentazioni del personaggio, Al Gough, ideatore di Smallville, ha precisato che per la loro Lois Lane si sono ispirati alla Kidder, e che volevano un'attrice che fosse "carina", "intelligente" e "arguta" e di aver ritenuto che Erica Durance fosse «dura, sexy e diretta». Prima della fine della settima stagione di Smallville, Daniel Phillips di IGN ha confrontato le interpreti di Lois Lane nei passati tre decenni. A confronto con la versione di Margot Kidder, l'incarnazione del 2006 di Kate Bosworth e la precedente versione televisiva di Teri Hatcher, Erica Durance ha ottenuto la valutazione più alta e, pur ritenendo quella della Kidder la migliore rappresentazione della personalità di Lois, Phillips ha dichiarato di reputare che quella della Durance sia la migliore incarnazione complessiva del personaggio scrivendo che «rende Lois intelligente, capace, divertente e pericolosamente curiosa – esattamente il tipo di donna di cui Clark Kent si innamorerebbe».

Omaggi Anche se Kidder non riprese direttamente il ruolo in altri progetti live action, la sua Lois Lane è stata omaggiata e citata in numerose opere successive: Nell'episodio del 17 marzo 1979 del Saturday Night Live, condotto da Kidder, è stato realizzato uno sketch parodistico della sua interpretazione di Lois Lane ad una "festa di supereroi". Nella serie televisiva Smallville (2001–2011), Kidder ha interpretato il ruolo ricorrente della dottoressa Bridgette Crosby, emissaria del dottor Virgil Swann (Christopher Reeve) un ruolo pensato come tributo alla sua Lois.

Note Annotazioni

Fonti

Collegamenti esterni

Categoria:Personaggi cinematografici