Biografia Nacque nel 1898 nel distretto di Elbląg, all'epoca parte dell'Impero tedesco. Fu tra le prime donne ammesse all'Accademia delle arti di Prussia, dove fu allieva di Erich Wolfsfeld. Tra il 1927 e il 1933 esibì a Berlino quelle che la critica ritiene le sue opere migliori, esposte in una ventina di musei e gallerie berlinesi a cavallo tra gli anni Venti e Trenta. L'ascesa del nazismo e il crescente antisemitismo spinsero Laserstein, ebrea, ad emigrare in Svezia, dove lavorò prevalentemente come ritrattista. La madre Meta, una pianista e insegnante di piano, fu uccisa nel campo di concentramento di Ravensbrück nel 1943.

Le sue opere risentono del realismo della Nuova oggettività, pur rimanendo in continuità con il naturalismo tedesco e mostrando particolari affinità con lo stile di Wilhelm Leibl. Gerry Souter ha osservato che "la modernità di Lotte Laserstein consiste nella coraggiosa scelta di fedeltà al modello [...] e nella sensibilità particolarmente accentuata che si epsrine nella rappresentazioni dei soggetti femminili". Il suo capolavoro è il dipinto del 1930 Abend über Potsdam, che ritrae un gruppo di amici a cena che si staglia sullo skyline di Potsdam. La tela, esposta alla Neue Nationalgalerie, richiama sia L'ulima cena di Leonardo che la Lattaia di Vermeer.

Morì a Kalmer nel 1993 all'età di 94 anni.

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