Nessuno uscirà vivo di qui (No One Here Gets Out Alive), sottotitolo La sconvolgente biografia di Jim Morrison, è un libro del 1980 scritto da Jerry Hopkins e Danny Sugerman, biografia del cantante e paroliere del gruppo rock The Doors, Jim Morrison. Il titolo originale del libro è tratto da una strofa della canzone Five to One dei Doors.
La prima edizione in lingua italiana fu pubblicata nel novembre 1981 dalla casa editrice milanese Gammalibri.
In occasione della pubblicazione del libro, fu realizzato un video di accompagnamento con interviste ai membri ancora in vita dei Doors, a Hopkins, Sugarman e Paul A. Rothchild, tra gli altri. Include alcuni filmati rari ed è stato il primo video pubblicato dalla band. Contribuì a riaccendere l'interesse per i Doors permettendo ai fan troppo giovani di vederli in azione. All'uscita, No One Here Gets Out Alive raggiunse il primo posto in tutte le classifiche dei best-seller e, complice anche il riaccendersi dell'interesse verso Morrison grazie al film The Doors di Oliver Stone del 1991, entro il 1995 aveva venduto oltre cinque milioni di copie.
Nonostante il successo editoriale, Nessuno uscirà vivo di qui è stato pesantemente criticato da diverse persone per le sue inesattezze storiche e per aver suggerito in modo ambiguo che Morrison avrebbe potuto inscenare la propria morte. Tra queste persone ci furono Rothchild, produttore discografico dei Doors, che sostenne Sugarman avesse modificato alcune delle sue dichiarazioni durante l'intervista con Hopkins. Il chitarrista dei Doors Robby Krieger disse in risposta al libro che Sugarman "aveva le sue idee su ciò che era successo e sulle varie situazioni": «In un certo senso ci ha messo dentro le sue parole, e ciò che mi ha davvero infastidito è stato il fatto che ha cercato di far sembrare che Jim stesse parlando attraverso Danny, ma non era così che stavano realmente le cose».
Descrizione Pubblicato a dieci anni circa dalla morte di Jim Morrison dal giornalista Jerry Hopkins, la prima stesura del libro venne scritta dal solo Hopkins, basandosi esclusivamente su interviste fatte a Morrison. Ma i tentativi di trovare un editore negli anni in cui i Doors non erano più popolari, incontrarono il rifiuto di tutte le principali case editrici. Otto anni dopo la morte di Morrison, la seconda versione del manoscritto, con contenuti sensazionalistici aggiuntivi (come l'infondata ipotesi secondo cui Morrison aveva simulato la propria morte, e altre speculazioni), aggiunti da Danny Sugerman, spinse i dirigenti della Warner Books, parte del conglomerato dell'intrattenimento allora noto come Warner Communications, a decidere di pubblicare il libro nel 1980. Sugarman aveva iniziato a lavorare come assistente nell'ufficio dei Doors all'età di 12 anni nel 1967 ed era diventato il manager dei membri rimanenti dopo la morte di Morrison.
La pubblicazione del libro, in seguito all'uscita nel 1978 dell'album postumo spoken word di Morrison (con musica dei Doors) An American Prayer, l'uso prominente della musica dei Doors nella colonna sonora del 1979 per il film Apocalypse Now e l'uscita nel 1980 dell'album Greatest Hits della band, contribuirono a riportare i Doors e Morrison al centro nella cultura popolare.
Note
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