Albareto (Albarè in dialetto piacentino) è una frazione del comune italiano di Ziano Piacentino, in provincia di Piacenza.

Geografia fisica Albareto si trova ad un'altitudine di , a poca distanza del percorso del 45º parallelo nord.

Storia I primi insediamenti abitati nella zona di Albareto sono documentati intorno ai primi anni del XIV secolo. Successivamente fu feudo concesso alla famiglia Tradicini.. A partire dal XVI secolo, come testimoniato all'interno degli estimi rurali farnesiani, l'economia locale fu basata prevalentemente sulla viticoltura.

Nel 1632 la locale chiesa, dedicata ai santi Nabore e Felice, fu consacrata dal vescovo di Piacenza Alessandro Scappi.

Monumenti e luoghi di interesse Chiesa dei Santi Nabore e Felice Costruita in epoca imprecisata e poi riedificata nel corso del Seicento, presenta una facciata a vento di gusto barocco suddivisa in due ordini tra i quali è presente una modanatura leggermente aggettata. L'ordine posto più in alto culmina con una vela dotata di una trabeazione che segue un motivo ricurvo, al di sopra della quale si trovano delle guglie a edicola, realizzate in cotto, mentre in posizione baricentrica è presente un affresco raffigurante Maria con Gesù. L'accesso è permesso da un portale singolo a forma di rettangolo posto al di sotto di una trabeazione; in posizione decentrata e rialzata si trovano due nicchie a tutto sesto dove sono presenti affreschi raffiguranti san Nabore e san Felice, in mezzo ai quali si trova una grande finestra a forma di ellisse. La torre campanaria, posizionata sul lato destro è a filo con la facciata, presenta una base a forma di quadrato e culmina nella cella, dotata di quattro monofore. L'interno presenta una pianta ad aula, a navata singola, con tre campate voltate a botte: all'altezza della prima campata si trovano il fonte battesimale e il confessionale, mentre alla seconda corrispondono due cappelle, una consacrata a san Giuseppe e una alla Beata Vergine Maria. Sacello di san Lupo Piccolo edificio religioso edificato durante il XIX secolo su di una preesistente costruzione, frutto della devozione popolare degli abitanti della zona. La ricostruzione avvenne su iniziativa di un padre che fece un voto dopo la guarigione del proprio figlio, accaduta dopo aver pregato nei pressi del sacello.

Bibliografia

Note

Categoria:Frazioni di Ziano Piacentino