Il kourotrophos di Megara Iblea è una statua acefala in pietra calcarea del VI secolo a.C. conservata al museo archeologico di Siracusa. Rinvenuta nell'area archeologica di Megara Iblea, raffigura una dea madre che allatta due gemelli: un unicum nel genere delle produzioni arcaiche di tale tipologia.
Dal 27 giugno 2013 fa parte dei Beni Inamovibili della Regione Siciliana.
Ritrovamento La statua fu rinvenuta nella notte fra il 29 e il 30 ottobre 1952 nei terreni acquistati dalla raffineria RASIOM, all'interno una tomba con vasi datati al 550 a.C., che ne hanno permesso la datazione. Al momento del rinvenimento fu scambiata da uno degli operai della raffineria per un semplice blocco roccioso e fu distrutta in 936 frammenti dal martello pneumatico di un escavatore: gli archeologi della soprintendenza, che non esclusero in tale gesto una possibile natura dolosa, raccolsero i frammenti e ricostruirono integralmente la statua.
Descrizione La statua, ricavata da un unico blocco, si presenta oggi acefala e in posizione frontale: siede su uno sgabello con bordi a rilievo e tiene le braccia aperte per accogliere sul grembo due gemelli. Le mani, le dita dei piedi e le clavicole sono le sole parti scoperte del corpo, che è altresì coperto da un himation sotto il quale si celano le possenti ginocchia sulla quale poggiano i bambini. I lineamenti dei volti dei neonati sono decisi: occhi amigdaloidi, nasi pronunciati, labbra tumide e aguzze, menti prominenti.
Stando a uno studio dell'Università di Napoli, la statua potrebbe raffigurare Nyx, la dea madre di Ipno e Tanato, di cui vi era un oracolo a Megara Nisea, patria del condottiero ecista Lamis che fondò la Megara siciliana.
Note
Bibliografia
Voci correlate Dea Madre Scultura ionica Megara Iblea
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Categoria:Museo archeologico regionale Paolo Orsi Categoria:Megara Hyblaea