Lady Godiva's Prayer ("La preghiera di Lady Godiva") è un dipinto di storia dell'artista britannico Edwin Landseer, realizzato nel 1865. L'opera è conservata alla Herbert Art Gallery and Museum di Coventry.

Storia Landseer iniziò a dipingere questo quadro alla fine degli anni 1840, quando un poema di Alfred Tennyson riportò in auge la figura di Godiva. La scena richiama la Lady Godiva di Marshall Claxton, dipinta nel 1850, ma non si è certi se Landseer fosse a conoscenza di questa tela.Clarke e Day 1982, p. 14. La modella era Eliza Crowe (nota come Madame Wharton) che aveva interpretato Godiva in una processione a lei dedicata a Coventry, nel 1848.Smith 1996, p. 109. La regina Vittoria vide il quadro nello studio dell'artista e si dice che le sia piaciuto. Landseer potrebbe aver aggiunto la veste con la pelliccia di ermellino, che rappresenta la regalità, dopo la visita della regina.

L'opera venne esposta alla mostra estiva dell'accademia reale alla National Gallery di Londra, dove furono criticati gli anacronismi presenti nel quadro. Nel 1873 il dipinto venne venduto a un'asta per la cifra considerevole di 3360 sterline.Donoghue 2008, p. 77. Nel 1948 l'opera venne acquistata dal museo coventriano.

Descrizione L'opera ritrae Lady Godiva, la nobildonna nota per la sua cavalcata senza veli per le strade di Coventry. Godiva, che si vide costretta a fare questa cavalcata nuda per cercare di convincere il marito ad abolire le tasse che stavano opprimendo il popolo, è raffigurata a cavallo, mentre recita una preghiera prima di iniziare a girare per la città. Una serva anziana si trova accanto a lei e chiude gli occhi, ma le sue vesti richiamano quelle delle figure nella pittura di genere olandese del diciassettesimo secolo, nonostante Godiva sia vissuta nell'undicesimo secolo.Donoghue 2008, pp. 77-78. In basso a sinistra si trova un cagnolino nero che alza una zampa mentre guarda verso l'alto, in direzione della testa del cavallo, mentre per terra si trovano dei piccioni. In lontananza si trova la guglia della chiesa di San Michele, in seguito divenuta la cattedrale di Coventry.

Quando l'opera venne esposta alla mostra estiva del 1866, la figura di Godiva venne criticata aspramente. Secondo un critico, il colore della sua pelle era "cretoso", mentre altri la definirono "innaturale", perché secondo loro aveva i fianchi troppo grandi e la vita troppo stretta. Un critico della rivista The Athenaeum arrivò a definirla unAnonyma, che allora era un termine usato per definire una prostituta.

Note

Bibliografia

Ronald Aquilla Clarke e Patrick A. E. Day, Lady Godiva: Images of a Legend in Art & Society, Leisure Services, Arts and Museums Division, 1982. Daniel Donoghue, Lady Godiva: A Literary History of the Legend, John Wiley & Sons, 2008. Alison Smith, The Victorian Nude: Sexuality, Morality, and Art, Manchester University Press, 1996.

Categoria:Dipinti di autori del XIX secolo Categoria:Dipinti su Lady Godiva Categoria:Nudi artistici Categoria:Opere nella Herbert Art Gallery and Museum