Biografia Davide Groppi nasce a Piacenza nel 1963. Dopo il diploma intraprende l'attività professionale come progettista meccanico.
Nel 1988 fonda a Piacenza un laboratorio di progettazione e produzione di lampade a proprio nome. Negli anni Novanta i suoi progetti iniziano a essere distribuiti anche al di fuori dell’Italia. Nello stesso periodo avvia un’attività nel campo dell’illuminazione per spazi espositivi, contesti culturali e interventi architettonici.
Negli anni successivi prosegue l’attività nel settore dell’illuminazione e collabora con architetti e progettisti in ambito culturale e commerciale, mantenendo la sede operativa a Piacenza.
Carriera A partire dagli anni Novanta, Davide Groppi avvia una produzione autonoma di sistemi di illuminazione.
Nel 1994 incontra Maddalena De Padova, che seleziona ed espone quaranta esemplari della lampada Baloo nello spazio di Corso Venezia in occasione del Salone del Mobile di Milano. Secondo dichiarazioni di Groppi, l’evento rappresenta una delle prime occasioni di esposizione del suo lavoro in ambito nazionale.
Nel 2018 l’azienda fondata da Davide Groppi entra a far parte del gruppo Dexelance. Nello stesso anno aderisce al programma Guggenheim Intrapresæ , corporate membership della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Ha partecipato a iniziative espositive e culturali legate al design contemporaneo in Italia e all’estero.
Nel 2019 la lampada SAMPEI, progettata insieme a Enzo Calabrese, viene inclusa nel progetto Quirinale Contemporaneo, un’iniziativa culturale della Presidenza della Repubblica Italiana che colloca opere d'arte e design contemporanei negli spazi del Palazzo del Quirinale. SAMPEI illumina lo Studio alla Vetrata del Presidente della Repubblica, dove è esposta come oggetto di design italiano contemporaneo. Nel 2023 l’opera INFINITO di Groppi è stata installata nella Sala del Ricordo del Quirinale come parte della stessa iniziativa.
Nel 2020 entra come socio nella Fondazione Altagamma, che riunisce imprese italiane attive nei settori del design, della moda e del lusso.
In ambito internazionale, ha partecipato a iniziative espositive dedicate al design italiano contemporaneo in occasione di Art Basel Miami Beach e Art Basel Hong Kong.
Ha inoltre progettato soluzioni di illuminazione per contesti ristorativi, collaborando con chef come Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura e Moreno Cedroni.
Filosofia progettuale Per Groppi, la progettazione della luce è concepita come uno strumento espressivo oltre che funzionale: la luce è definita come parte di un linguaggio progettuale finalizzato a definire le funzioni dello spazio e la sua percezione. La luce è concepita come elemento centrale del proprio approccio progettuale, ritenendola capace di influire sulla percezione dello spazio architettonico. Il suo lavoro è stato descritto come orientato a soluzioni formali essenziali e a un’integrazione tra funzione tecnica ed espressività.
Nel corso della carriera ha sviluppato sistemi di illuminazione progettati per ridurre l’impatto visivo dell’apparecchio e valorizzare l’effetto luminoso nello spazio.
Le sue soluzioni di illuminazione sono state applicate sia in ambito domestico sia in contesti museali, espositivi e istituzionali, con attenzione all’integrazione tra luce, architettura e opere d’arte.
Questi principi emergono nei progetti attribuiti a Groppi, che includono diverse modalità di utilizzo della luce — diretta, indiretta e diffusa — e categorie concettuali come “gioco e ironia”, “luce sartoriale”, “luce fuori” e “luce dovunque”.
Riconoscimenti
2014 – Premio Compasso d’Oro ADI per NULLA e SAMPEI. 2016 – Premio Compasso d’Oro ADI – Menzione d’Onore per TeTaTeT. 2016 – AZ Award – FOSBURY. 2017 – Archiproducts Design Awards per INFINITO. 2024 – Premio Compasso d’Oro ADI per ANIMA. 2024 – Premio Compasso d’Oro ADI – Menzione d’Onore per FM.
Mostre ed esposizioni Installazioni luminose di Davide Groppi sono state presentate in contesti museali, istituzionali e culturali in Italia e all’estero, tra cui il Museo del Novecento di Milano, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Padiglione Mies van der Rohe di Barcellona.
Tra le esposizioni documentate:
2017 – Guercino, Piacenza. 2017 – Fondazione Giovanni Agnelli, Torino. 2017 – Castello di Moncalieri, Torino. 2019 – Contemporanei a Palazzo Borromeo – Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. 2020 – Klimt alla Galleria Ricci Oddi, Piacenza. 2020 – Nomad Circle, St. Moritz. 2021 – Out There – Gianni Lucchesi, Milano.
Note