La France au travail fu un organo di stampa collaborazionista francese, fondato dall'avvocato André Picard il 30 giugno 1940 durante l'occupazione tedesca e diretto da Charles Dieudonné e Jean Drault. La redazione era variegata, composta sia da ex comunisti che da personaggi di destra. L'orientamento era antiparlamentare, anticapitalista (il giornale chiedeva la liberazione di pacifisti e comunisti, il controllo delle banche, l'imposta sui patrimoni) e antisemita; era costante la denuncia delle difficoltà degli approvvigionamenti e dei funzionari incapaci. A causa della violenza degli editoriali di Dieudonné, Laval impose alla direzione Jean Fontenoy. Ciò fece calare le vendite e portò alle dimissioni di Dieudonné nel luglio 1941.

A seguito di tale evento, nel novembre 1941 il giornale cambiò nome in La France socialiste, mutando anche la redazione e l'impostazione ideologica, accogliendo essenzialmente personaggi di sinistra favorevoli alla collaborazione con i tedeschi, come René de Marmande, Hubert Lagardelle e Pierre Hamp. Le pubblicazioni sotto tale veste proseguirono fino al 17 agosto 1944.

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France au travail