Il Teatro Polivalente Occupato è un centro sociale autogestito di Bologna, nel quartiere Porto-Saragozza.
Ha sede in un edificio pubblico, precedentemente appartenente al demanio ferroviario dello Stato, ed espropriato alla RFI nel 2025.Risultanze del catasto fabbricati per l'immobile posto in via Camillo Casarini 17/4-17/5, nel comune di Bologna, e censito al foglio 155, particella 295.
Storia Il progetto del TPO ha origine nel novembre 1995 con l'occupazione del teatrino dell'Accademia di belle arti di Bologna da parte di giovani operatori culturali e lavoratori dello spettacolo. L'azione iniziale — datata al 5–6 novembre 1995 nelle cronache e nelle testimonianze d'epoca — trasformò gli spazi accademici in un laboratorio teatrale e in un punto di aggregazione per compagnie emergenti e pratiche artistiche sperimentali.
Nel decennio successivo il TPO consolidò una programmazione eterogenea — teatro di ricerca, musica (jazz, elettronica, rock), rassegne e iniziative politiche — e divenne un nodo della scena culturale alternativa bolognese, ospitando compagnie nazionali e internazionali e divenendo punto di riferimento per pratiche di auto-organizzazione e informazione indipendente.
Nel 2000 il collettivo subì un primo sgombero dagli spazi dell'Accademia; successivamente gli attivisti occuparono un edificio industriale in zona Lenin, dove il TPO rimase per alcuni anni prima di invadere la sede attuale, in via Camillo Casarini, nel 2007.
Attività Il TPO propone, oltre agli spettacoli teatrali, concerti di musica contemporanea e iniziative sociali e politiche.
Lo spazio è segnalato anche dalla locale azienda di promozione turistica.
Note
Categoria:Centri sociali Categoria:Antiglobalizzazione