Biografia Nacque a Torino il 1° luglio 1827, figlio di Francesco Nepomuceno e Carolina de Armand.Era il maggiore di tre fratelli, gli altri due, Tancredi e Nestore, divennero tutti ufficiali piemontesi o italiani.. Nel 1843 si arruolò nell'Armata Sarda come granatiere, assegnato in servizio al Reggimento Granatieri della Guardia di Torino, presso la caserma di San Celso, Nel 1845 fu di stanza a Genova e nel 1846 sfilò con le truppe genovesi a Bisagno davanti allo zar Nicola I. Nell'ottobre 1847, il suo reggimento fu trasferito a Torino, e promosso sottotenente nel 14º Reggimento fanteria nel 1848. Successivamente partecipò all'intera campagna contro l'Impero austriaco, combattendo a Cremona, Volta, Peschiera e Monte Baldo. Il 18 giugno 1848, fu impegnato nello scontro a Madonna della Corona con il III Battaglione. Dal 22 al 27 luglio 1848, prese parte ad altri scontri nei pressi di Rivoli. Il 23 marzo 1849, combatté nella battaglia di Novara, dove i sardi furono definitivamente sconfitti dalle truppe del Feldmaresciallo Josef Radetzky. Dopo la firma della Pace d Milano, nel 1849, su sua richiesta, fu trasferito al V Battaglione bersaglieri a Torino nel quale venne promosso tenente nel 1852.. Il 14 aprile 1855, il corpo di spedizione sardo, venne inviato nella guerra di Crimea al fianco di Turchia, Francia e Inghilterra contro l'Impero russo in seguito al trattato di alleanza del 26 gennaio 1855; il 16 agosto 1855 il V Battaglione bersaglieri partecipò alla battaglia del fiume Černaja, dove i russi furono sconfitti, e Sebastopoli cadde poco tempo dopo.Il V Battaglione bersaglieri apparteneva alla 5ª Brigata provvisoria (colonnello Filiberto Mollard) della 2ª Divisione (tenente generale Alessandro Ferrero della Marmora), del Corpo di spedizione piemontese in Crimea.. Il Trattato di Parigi del 30 marzo 1856 pose fine alla guerra di Crimea.. Quando il 15 giugno 1856, si tenne un raduno ufficiale alla presenza di Re Vittorio Emanuele II in Piazza d'Armi a Torino, seguito dalla decorazione dei militari, egli ricevette la Medaglia inglese della guerra di Crimea..
Successivamente prestò servizio come aiutante di campo del generale Enrico Cialdini, Ispettore generale dei bersaglieri, a Genova e Cuneo. Dal 1858 al 1859 fu insegnante presso la Scuola militare di fanteria di Ivrea, ricoprendo il ruolo di comandante del corso di addestramento; il 5 marzo 1859 fu promosso capitano. In quell'anno prese parte alla seconda guerra d'indipendenza italiana, e il 19 giugno 1859 presso Palestro, gli fu conferita la Croce di Cavaliere dell'Ordine militare di Savoia. Il 25 ottobre 1860 sposò la contessa Polissena Caccia di Varallo Pombia da cui ebbe 11 figli.La contessa Polissena Caccia di Varallo Pombia era figlia della marchesa Turinetti di Priero, dama di compagnia della regina Maria Cristina di Sassonia. Il 31 agosto 1861, fu promosso maggiore nel 2º Reggimento bersaglieri e nominato comandante del XVII Battaglione bersaglieri..
Successivamente con il suo reparto fu impiegato nella lotta contro il brigantaggio a sud e a est di Napoli, nelle province di Salerno, Vallo di Bovino e Avellino. Insignito in seguito della Croce di Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.. Nel giugno 1866, allo scoppio della terza guerra d'indipendenza italiana, il XVII Battaglione bersaglieri si trovava posizionato nei pressi di Lodi e partecipò allo battaglia di Custoza. Marciò con le sue truppe verso Monzambano, ma la sua avanzata fu ostacolata dai profughi che si dirigevano verso le sue forze. Dopo l'avvistamento dei primi elementi nemici, distribuì tatticamente le sue compagnie a destra e a sinistra; questo movimento di accerchiamento gli permise di catturare 800 militari austriaci nei pressi di una fattoria, e per questo fatto venne insignito della medaglia d'argento al valor militare. Nel 1871 venne promosso tenente colonnello e trasferito al II Battaglione del 7º Reggimento bersaglieri di stanza a Verona. Promosso colonnello nel 1872, divenne comandante del 26º Reggimento fanteria a Napoli. Il 2 giugno 1881 venne promosso a maggiore generale al comando della Brigata Puglie, di base a Bologna... Nel 1886 fu trasferito alla riserva.. Nel 1895, fu nominato tenente generale. Si spense a Torino il 14 settembre 1918.
Onorificenze
Onorificenze estere
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Periodici
Voci correlate Giorgio Caravà Emanuele Celesia di Vegliasco
Collegamenti esterni
Categoria:Cavalieri dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Militari sabaudi Categoria:Ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Persone legate ai bersaglieri Categoria:Decorati di Medaglia di Crimea (Regno Unito)