Eclipta L., 1771 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Wedelia clade.
Etimologia Il nome del genere deriva dal greco "ekleipsis" (= difetto), forse in riferimento a un pappo minuto o carente.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Carl Linnaeus (1707-1778) nella pubblicazione "Mantissa Plantarum Altera. Generum editionis VI & specierum editionis II. Holmiae [Stockholm]" (Mant. Pl. Altera 157 (286)) del 1771.
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (con ciclo biologico sia annuo che perenne)......
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 10–70 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule normalmente sono disposte in modo opposto; possono essere picciolate o sessili. La lamina può avere la forma da lanceolata a strettamente ovata o ovale. Il contorno è per lo più intero (senza lobi) con bordi continui o dentati. Le facce sono sia glabre che pelose (spesso sono ispide e scabrose), oppure punteggiato-ghiandolose o stipitato-ghiandolose. Le venature sono pennate.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali o ascellari di tipo radiato. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 8-12 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con forme da lanceolate a lineari, subuguali e spesso imbricate sono disposte su 2-3 serie. Il ricettacolo è convesso; generalmente è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori, quest'ultime sono filiformi. Diametro dell'involucro: 3–5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono da 20 a 40 e sono femminili e sono disposti su una/due serie; la forma è ligulata (zigomorfa); qualche volta sono assenti; fiori del disco (centrali): sono da 15 a 30 con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio .
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula, strettamente lanceolata, può terminare con due denti finali; il colore è giallo o bianco; fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 4 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo o bianco. Non sono presenti fasci di fibre vascolari.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere sono nere o gialle e libere o parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate eventualmente con tricomi ghiandolari. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, acuminato e bifido nella parte apicale con due stigmi.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con 3-4 angoli; la superficie è scura e in genere villosa o tubercolata. Il pappo è assente o ridotto a 2 brevi scaglie o minute ariste in continuazione degli angoli.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America e Australia; altrove sono introdotte. Il genere predilige habitat idromorfici (zone umide, bordi di fiumi).
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi La sottoribù Ecliptinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale": è uno dei primi gruppi che si sono separati dalle Heliantheae. Nelle analisi molecolari Ecliptinae risulta essere vicina alla sottotribù Montanoinae, e insieme sono "gruppo fratello" del resto della tribù. "Wedelia clade" è uno dei 5 cladi informali individuati da recenti studi all'interno della sottotribù.
Il genere di questa voce fa parte del Wedelia clade caratterizzato da capolini radiati o discoidi con involucri pluriseriati, dai fiori del raggio neutri e da acheni villosi con pappo assente o ridotto. Una probabile origine degli antenati del clade sono le foreste secche del Nord America attorno a 6,03 Ma..
All'interno del clade il genere di questa voce occupa una posizione "basale" e ilogeneticamente è vicino al genere Pentalepis F. Muell., 1863; insieme sono "sister" al resto del clade. Il genere Eclipta è monofiletico: i dati molecolari (basati su sequenze di DNA plastidiale e nucleare) confermano che il genere forma un gruppo naturale ben definito. Il "core" della diversità di Eclipta è soprattutto nel Sud America (Brasile e regioni limitrofe). La divergenza (separazione), di questi due generi, dal nodo cladistico più prossimo risale a 6,03 milioni di anni fa; mentre a 2,73 Ma risale la separazione di Eclipta da Pentalepis.
I caratteri distintivi del genere sono: le pagliette del ricettacolo sono filiformi; i lembi dei fiori del raggio sono strettamente lanceolati; la corolla dei fiori del disco è tetramera.
Il numero cromosomico delle specie di Eclipta è: 2n = 22.
Specie Questo genere comprende 6 specie: Eclipta alatocarpa Melville Eclipta elliptica DC. Eclipta leiocarpa Cuatrec. Eclipta megapotamica Sch.Bip. ex S.F.Blake Eclipta platyglossa F.Muell. Eclipta prostrata (L.) L.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Ecliptica Rumph. ex Kuntze Abasoloa La Llave Clipteria Raf. Eupatoriophalacron Mill. Micrelium Forssk. Paleista Raf. Polygyne Phil.
Specie spontanee italiane In Italia è presente la seguente specie:.
Eclipta prostrata L. - Eclipta: l'altezza massima della pianta è di 4 - 5 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Americano; l'habitat tipico sono gli incolti e ambienti umidi; in Italia è una specie introdotta e naturalizzata e si trova con discontinuità su tutto il Territorio fino ad una quota di 300 .
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Eclipta Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1771