Biografia Nato l'11 febbraio del 1862 al n. 29 della rue du Rempart Matabiau, a Tolosa, Joseph-Amédé-Antoine Vignola era figlio di Antoinette Brousset e di Jean-Baptiste Vignola, un ex esattore delle tasse.
Amédée Vignola iniziò la propria carriera di vignettista negli anni 1880. Nel 1886, lavorò per il Moustique di Tolosa, una rivista satirica conservatrice.L'Auta, gennaio 1942, p. 6. All'inizio del decennio successivo, si stabilì a Parigi, dove entrò a far parte dell'ambiente artistico di Montmartre. Nel 1891, venne condannato in contumacia a due mesi di carcere e al pagamento di una multa di 3000 franchi per oltraggio al buon costume a causa di un disegno pubblicato ne L'Écho du boulevard.Le Guetteur de Saint-Quentin, 8 dicembre 1891, p. 2.
Vignola illustrò vari testi del suo amico Léon Durocher, come Le Percement de l'isthme de Corinthe, una fantasia che trasporta lo scandalo di Panama nella Grecia antica (pubblicata nel 1893 ne L'Univers illustré e in seguito in un volume edito da H. Simonis Empis),La Joie de la maison, 1° giugno 1893, pp. 272-273. o Le Rameau d'Or (1894).Le Radical, 18 dicembre 1894, p. 4.
Dal 1894, Vignola iniziò a lavorare per il teatro delle ombre.La République française, 7 gennaio 1894, p. 3. In questo campo, la sua opera più famosa è Le Sphinx, creata allo Chat noir nel gennaio del 1896 (testo e musica di Georges Fragerolle). Vi erano ritratte le sagome di diverse civiltà, dall'antichità fino alla fine del mondo, davanti alla Sfinge di Giza. Apprezzata molto dalla critica, l'opera venne rappresentata presso il conte di Lariboisière in onore del principe Enrico d'Orléans.Le Gaulois, 22 maggio 1896, p. 2. Nello stesso anno, Vignola realizzò le ombre per l'epopea Hélène del suo amico Durocher (musiche di Pierre Kunc) per la prima del teatro Pompadour.Le Matin, 13 novembre 1896, p. 3. Nel 1899, il disegnatore fece installare un teatro delle ombre e di marionette legate a dei bastoni dove prima c'era il teatro Mondain. In onore di questi pupazzi e del loro creatore, la sala prese il nome di "théâtre des Vignolettes".Le Figaro, 10 gennaio 1899, p. 5. Questo posto chiuse i battenti prima della fine dell'anno, e fu al Grand Guignol che Vignola mise in scena Au Drapeau! (testi di Gaston Guérin e musiche di Paul Marcelles) nel dicembre del 1899.La Justice, 18 dicembre 1899, p. 3.
A partire dal 1900, Vignola pubblicò dei libri (comme Toutes les Femmes, études), e in seguito delle riviste (L'Étude académique, Mes Modèles, Le Document photographique, L'Humanité féminine), nelle quali erano presenti disegni e fotografie di donne nude tramite pretesti artistici o etnografici.
D'altro canto, dal 1908 Vignola creò delle opere religiose per il teatro delle ombre per la Bonne Presse, come Quo vadis, Domine!, ispirato al martirio di san Pietro.La Croix, 28 febbraio 1908, p. 2. Questa casa editrice cattolica gli avrebbe commissionato altre opere nel corso del primo dopoguerra. Suo figlio, Lucien Vignola, un telegrafista, morì nel naufragio del Natal, nel 1917.Le Gaulois, 19 settembre 1917, p. 2. Amédée Vignola morì nel 1939.
Collaborazioni
L'Art et la Mode L'Assaut (giornale di Lucien Pemjean) La Caricature Le Costume au théâtre La Croix L’Écho du boulevard Fin de siècle Le Gaulois du dimanche La Jeune Garde Le Journal Le Journal amusant Le Monde illustré Le Pilori Le Triboulet L'Univers illustré La Vie parisienne
Note
Bibliografia Maître-Fol, « Amédée Vignola », La Plume, 1° aprile 1893, pp. 163-164. Bertrand Tillier, La Républicature : la caricature politique en France, 1870-1914, Parigi, CNRS éditions, 1997, pp. 142-155.
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