Biografia
Infanzia e giovinezza
Itzhok Isaak Granich nacque in Delancey Street nel Lower East Side di New York, primo dei tre figli di Chaim Granich e Gittel Schwartz, due immigrati rumeni di religione israelita.. La famiglia si trovò in gravi difficoltà economiche quando il capofamiglia Chaim, titolare di una piccola fabbrica di reggicalze, fallì e poco dopo, per motivi di salute, non fu in grado di lavorare. Il dodicenne Itzhok fu costretto dalla necessità a lasciare la scuola e a impegnarsi nello svolgimento di lavori saltuari; fu, di volta in volta, fattorino per una fabbrica di abbigliamento, impiegato in una ditta di spedizioni, assistente tipografo, portiere notturno, aiutante autista per la Adams Express Company e impiegato all'archivio della Southern Pacific Railroad.. Molte vicende biografiche della sua infanzia e giovanezza sono presenti nel suo romanzo Ebrei senza denaro del 1930, l'unico che abbia scritto..
Michael Gold frequentò comunque corsi di giornalismo all'Università della Città di New York (1912-13) e trascorse un anno come studente speciale ad Harvard nel 1914.. Più tardi, da militante comunista, Gold cercò di "disintellettualizzarsi" e negli anni Cinquanta negò di aver frequentato sia pure per breve tempo Harvard, affermando che era una calunnia sparsa da suoi nemici.
La militanza politica
Nell'aprile del 1914 ebbe inizio la sua militanza politica.. Itzhok, in quel periodo disoccupato, prese parte a una manifestazione sindacale contro la disoccupazione, che venne dispersa con la forza dalla polizia.. Mentre cercava di aiutare una donna anziana che veniva percossa, egli stesso fu bastonato a sangue da un poliziotto.. Il giorno dopo Itzhok acquistò la sua prima copia della rivista socialista The Masses. Dirà spesso in seguito di essere grato a quel poliziotto per averlo involontariamente avviato alla letteratura e alla lotta politica..
Gold divenne fautore della Rivoluzione d'ottobre e per tutta la vita si dichiarò appassionato sostenitore dell'Unione Sovietica; fece la sua prima visita a Mosca nel 1924-25.
L'attività giornalistica e letteraria
Itzhok Granich iniziò la sua carriera di scrittore con poesie e articoli inviati a The Masses; scrisse anche opere teatrali in un atto sulla vita nelle case popolari per i Provincetown Players. Se i suoi primi scritti erano firmati con lo pseudonimo di "Irwin Granich", poco dopo i Palmer raid contro gli oppositori radicali del 1918-19, adottò lo pseudonimo di "Michael Gold", dal nome di un abolizionista ebreo veterano della guerra di secessione che Itzhok ammirava per aver combattuto per "la liberazione degli schiavi".. La sua prima opera pubblicata fu una poesia intitolata "Three Whose Hatred Killed Them" apparsa nel numero di agosto 1914 di The Masses: un'ode a un gruppo di anarchici uccisi in un caseggiato di Lexington Avenue dallo scoppio di una bomba che stavano preparando..
Nel 1921-22, Michael Gold e Claude McKay divennero redattori esecutivi della rivista The Liberator di Max Eastman. Nel 1926, Gold fondò con Joseph Freeman la rivista letteraria New Masses, legata al CPUSA, di cui Gold fu caporedattore dal giugno 1928 al 1934. Come inviato di New Masses, Gold seguì il caso di Sacco e Vanzetti fino alla loro esecuzione a Boston nell'agosto 1927.
Nel numero di febbraio 1921 di The Liberator era presente il saggio più importante di Gold (firmato tuttavia ancora con lo pseudonimo di "Irwin Granich"), "Towards Proletarian Art", nel quale sosteneva che "un'arte nazionale potente non può sorgere se non dal terreno delle masse". Secondo Walter Rideout, questo saggio fu «il primo tentativo in America di formulare una definizione per quello che sarebbe diventato il termine critico più importante tra i gruppi letterari radicali dei primi anni Trenta: la letteratura proletaria». Alla fine del decennio, l'appello di Michael Gold rivolto ai giovani scrittori di andare a sinistra, pubblicato nel numero di gennaio 1929 di New Masses, diede il via al movimento letterario proletario negli Stati Uniti, che vide poi l'emergere di scrittori con credenziali di appartenenza alla classe operaia. D'altronde, come redattore esecutivo di The Liberator e di New Masses, Gold preferì pubblicare opere letterarie di lavoratori comuni a quelle di letterati di sinistra ma di provenienza borghese. Viceversa, fece critiche di ordine politico a letterati come Gertrude Stein, Marcel Proust., Thornton Wilder. ed Ernest Hemingway o a letterati di sinistra che, a suo avviso, si erano allontanati dalla linea del Partito Comunista.
Per tutti gli anni Venti, Michael Gold lavorò al suo romanzo Ebrei senza denaro, un'autobiografia romanzata ambientata fra gli immigrati ebrei del Lower East Side di New York tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Pubblicato nel febbraio del 1930, poco dopo l'inizio della Grande Depressione, ebbe un successo immediato e clamoroso: nell'ottobre del 1930 era già all'undicesima ristampa, fu ben presto tradotto in sedici lingue e divenne il prototipo del romanzo proletario americano. Nel 1936 scrisse con Michael Blankfort l'opera teatrale Battle Hymn sull'abolizionista John Brown; prodotto dal Federal Theatre Project della Works Progress Administration (WPA), il dramma fu rappresentato per 72 volte all'Experimental Theatre di Broadway.
Gli ultimi anni Gli anni del Maccartismo furono molto duri per Michael Gold: «nella lista nera e senza un soldo». Perse il lavoro al Daily Worker, il quotidiano americano di estrema sinistra in difficoltà finanziaria, e per sopravvivere fece ricorso a lavori saltuari manuali (tipografo, bidello in una scuola estiva, gestore di una lavanderia a gettoni); anche sua moglie Elizabeth, un avvocato formatosi alla Sorbona, fu inserita nella lista nera e poté ottenere solo saltuariamente lavori in fabbrica. Alla fine del 1956, Michael Gold e la sua famiglia si trasferirono a San Francisco, dove fu assunto dal quotidiano People's Daily World; qui tenne per un decennio la rubrica "Change the World!" dedicata alla recensione di libri e alla critica letteraria. Dal 1966, a causa di gravi disturbi alla vista di origine diabetica, non poté più scrivere e da allora dovette dettare i suoi articoli.
Opere Life of John Brown, Girard, Haldeman-Julius, 1924. (Con J. Ramirez and Rudolph Liebich) Proletarian Song Book of Lyrics from the Operetta „The Last Revolution“, Chicago, Local Chicago, Workers Party of America, 1925. The Damned Agitator and Other Stories, Chicago, Daily Worker Publishing, 1927. —Little Red Library #7. Money: A Play in One Act, New York, Samuel French, 1929. 120 Million, New York, International Publishers, 1929. Jews Without Money, New York, International Publishers, 1930; traduzione in italiano di Alessandra Scalero: Ebrei senza denaro, Milano, Corbaccio, 1933; Milano, dall'Oglio, 1947; Ebrei senza denaro, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006, ISBN 88-8490-865-5; Roma, Castelvecchi, 2016, ISBN 978-88-6944-539-2; Roma, Elliot, 2018, ISBN 978-88-6993-582-4. Charlie Chaplin's Parade, New York, Harcourt, Brace, 1930. (Contributore) Proletarian Literature in the United States: An Anthology, New York, International Publishers, 1935. Change the World!, New York, International Publishers, 1936. (con Michael Blankfort) „Battle Hymn“: A Play in Three Acts, New York, Play Bureau, Federal Theatre Project, 1936. The Hollow Men, New York, International Publishers, 1941. David Burliuk: Artist-Scholar, Father of Russian Futurism, New York, A.C.A. Gallery, 1944. (Con Bill Silverman and William Avstreih) Rhymes for Our Times, Bronx, Lodge 600, Jewish People’s Fraternal Order of the International Workers Order, 1946. The Mike Gold Reader, New York, International Publishers, 1954.
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
Categoria:Critici letterari statunitensi Categoria:Drammaturghi statunitensi del XX secolo